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FESTA DELLA TERRA PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Elisio Assunçao   


Maturuca 24.9.2005
Più di 4 mila indios hanno celebrato la vittoria della terra nella grande maloca di Maturuca, a 320 km al nord di Boa Vista. Una vittoria sofferta durante 34 lunghi anni di lotta, nella quale 21 lìders locali sono stati assassinati cercando di ottenere il diritto di abitare la terra dove sempre hanno vissuto, nell’area Raposa Serra do Sol.

La festa ha avuto inizio a Maturuca, un villaggio simbolo, dove trent’anni fa gli indios hanno assunto l’impegno di lottare per la loro terra, dicendo “no all’alcool, sì alla comunità”. Oggi, padroni della propria terra e con una cultura più viva che mai, dimostrano una grande capacità di organizzazione e si presentano come un popolo pieno di dignità e dinamismo.
Nella grande “maloca dell’omologazione” una maloca rotonda, costruita in appena un mese per i festeggiamenti, al lato della “maloca della demarcazione”, hanno accolto gli invitati di altre comunità indigene, così come gli amici del Paese e dall’estero che sono stati al loro fianco in questa lunga camminata.

Giorno dopo giorno, tra celebrazioni e danze sono stati ricordati i passi più importanti così come vari momenti drammatici della loro lunga lotta. La festa ha mostrato a tutti e in modo particolare alle autorità, se ancora ce ne fosse bisogno, l’unità e la capacità di organizzazione dei popoli macuxí, ingarikó, wapichana, taurepang e patamona, che vivono nell’area omologata Raposa Serra do Sol.

Neppure la malvagità e la stupidità di un pugno di latifondisti ha potuto offuscare l’allegria degli indios. All’alba del 22 settembre hanno dato fuoco a un ponte col proposito di impedire ai visitanti di ritornare a Boa Vista dopo i festeggiamenti. Fortunatamente un capo locale si è reso conto di quanto stava succedendo ed è corso con alcuni indios a spegnere il fuoco.
Si sono bruciate una quarantina di tavole di legno che impediscono il passaggio degli autocarri, mentre le auto piccole, seppure con difficoltà, riescono a passare. Trascorse 24 ore, nonostante siano state avvisate, le autorità non si sono ancora fatte vive. I Missionari della Consolata si stanno dando da fare per riparare il ponte, anche se provvisoriamente, per far passare gli autocarri.

P. Elisio Assunçao

La gioia degli indigeni di Raposa Serra do Sol è la gioia dei Missionari della Consolata che fin dall’inizio hanno creduto, accompagnato e sostenuto la loro lotta per la terra con iniziative a livello locale e mondiale (“una mucca per l’indio”, “nós existimos”...) e subendo intimidazioni personali, campagne denigratorie, sequestri di persona e distruzione delle missioni.

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