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São Manuel Domenica, 24 luglio, nella parrocchia di São Manuel, è stata inaugurata la prima chiesa in Brasile dedicata a santa Gianna Beretta Molla. Una donna diventata segno ed esempio vivendo la quotidianità con un alto grado di santità. Santa moderna in tutti i sensi: perché figlia della nostra epoca, perché la sua esistenza si è svolta in un contesto sociale del tutto simile al nostro, santificando la realtà della famiglia e della professione di medico.
Originaria di Magenta, vicino a Milano, con una parentesi di 15 anni trascorsi a Bergamo, ha scelto la professione di medico per servire Cristo nelle sofferenze dei fratelli e accettando la vocazione di sposa e mamma per dare a Dio nuovi figli. Aveva anche spiccata vocazione missionaria e si stava preparando ad essere medico missionario volontario in Brasile, dove un suo fratello, da medico, si è fatto sacerdote missionario, vivendo per 45 anni nel Maranhão in una regione dove, nel raggio di 150 km, non vi era nessuna struttura sanitaria.
A causa della scarsa salute non ha mai potuto realizzare il suo sogno. Santificò così la sua vita famigliare e professionale con ammirevole dedizione, accettando di morire per dare alla luce la sua quarta figlia, che in seguito ha voluto seguire le orme della mamma. Caso unico nella storia della chiesa: il marito e i figli hanno potuto assistere alla sua canonizzazione. La consacrazione della chiesa di Santa Gianna, a São Manuel, si è realizzata con una folta partecipazione di popolo. Alla solenne cerimonia, presieduta da mons. Servilio Conti, hanno partecipato i pp. Emanuele Gavosto, parroco, Sabino Mariga, Helder Martins, Durvalino Condicelli e don Mario Zinni. P. Emanuele Gavosto
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