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PADRE MALEJ WITOLD
Nato a Dzierkowszczyzna, in Polonia, ora Bielorussia, il 29 luglio 1922, riceve l’ordinazione sacerdotale nel 1949, in Polonia e si laurea in Teologia. Dal ’49 al ’53 lavora come vice parroco a Powsin e Varsavia; dal ’51 al ’67 svolge le funzioni di direttore della biblioteca diocesana, redattore della rivista della diocesi e archivista diocesano. Dal 1967 al 1973 assolve alla funzione di parroco di Raszyn
Nel 1973, tramite p. Garbolino, entra nell’Istituto, come postulante, alla Certosa di Pesio. L’anno successivo emette la professione religiosa. Dopo aver trascorso qualche anno in Casa Generalizia, a Roma, nel 1977 viene destinato al Brasile dove lavora come direttore spirituale nel seminario di Erexim.
Dal 1980 al 1988 risiede a Roma dove si dedica alla biblioteca della Casa Generalizia. Passa quindi alla casa di Cavi di Lavagna dove per cinque anni si dedica al lavoro pastorale e di animazione nelle parrocchie.
Nel 1995 parte per la Bielorussia, e qui lavorerà come parroco fino al 2006, a Dzierkowszczyzna, suo paese natale e Costantina, a 200 km di distanza, conducendo vita austera, dedicandosi alla catechesi e sostenendo piccoli progetti di aiuto a favore dei poveri.
Il 20 gennaio 2006 si ritira ad Alpignano. Il 7 settembre 2006 ritorna alla Casa del Padre. Aveva 84 anni di età, 32 di professione religiosa e 57 di sacerdozio.
La celebrazione esequiale ha luogo sabato 9 settembre. Presiede l’eucaristia mons. Virgilio Pante e, dopo una breve riflessione, p. Franco Gioda, superiore regionale, presenta la sua testimonianza. Tre i periodi di missione di p. Malej: Brasile, Italia e Bielorussia; tre le caratteristiche del suo apostolato: il desiderio ardente di stare con la gente, il grande spirito di povertà e il suo amore alla Consolata.
Ora, p. Witold riposa nel cimitero di Alpignano, nella tomba dei missionari.
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