|
La Conferenza Regionale di Spagna è iniziata domenica, 14 maggio, a Madrid. Oltre ai confratelli della Regione, erano presenti i pp. Paco López, Saverio Garello e José Antonio André Ribeiro, rappresentanti la DG e, rispettivamente, le Regioni d’Italia e Portogallo. Ci accompagnava anche sr. Alba, MC, della comunità di Madrid. Inoltre sono stati invitati tre Laici Missionari della Consolata (LMC) in rappresentanza delle loro comunità. Per motivi di lavoro hanno partecipato solo il venerdì, giorno in cui è stato trattato il tema dei LMC nella nostra Regione.
Il primo giorno è iniziato con una breve presentazione di p. Luís Jiménez, superiore regionale, a cui ha fatto seguito un tempo dedicato alla preghiera e alla riflessione personale. Quindi abbiamo elaborato il regolamento che ci ha guidato durante la Conferenza.
Come documento di base per la nostra riflessione abbiamo preso l’Instrumentum laboris preparato con l’apporto di tutti i membri della Regione e come metodologia abbiamo adottato il lavoro di gruppo su ciascuno dei tre capitoli in cui era diviso il documento. Poi, in assemblea, avveniva il discernimento e si prendevano le decisioni. I vari argomenti sono stati affrontati da tre prospettive concrete: il nostro orizzonte, le sfide e le proposte.
Abbiamo dedicato il primo momento di riflessione al capitolo intitolato “Il contesto nel quale ci muoviamo”. Siamo coscienti che la Spagna è parte dell’Europa. Avvertiamo la sfida del pluralismo culturale e vogliamo lasciarci questionare dalla realtà economica, politica, religiosa, missionaria e dalla realtà IMC in Spagna.
Il secondo capitolo su cui abbiamo riflettuto riguardava “Il nostro essere”. Siamo coscienti che lo scopo del nostro vivere insieme è la missione. Nella Regione della Spagna continuiamo a scommettere su comunità multiculturali significative, mature e missionarie. Ci siamo proposti come impegno il vivere in unità d’intenti testimoniando valori come la diversità culturale, la collaborazione, il dialogo e il lavoro in équipe. Un’attività che qualifica la nostra presenza in Spagna è l’animazione missionaria, tema su cui abbiamo riflettuto a lungo.
Guardando alla nostra realtà, abbiamo constatato che viviamo in una situazione di scristianizzazione, comune a tutta l’Europa. Siamo coscienti che i nostri piani, metodi e contenuti, che prima godevano della comprensione della gente, oggi non sono più accettati, non sono capiti e ciò crea in noi un senso di frustrazione e sterilità.
Nonostante il panorama non sia dei migliori, continuiamo a lavorare con entusiasmo e speranza ed evidenziamo alcuni ambiti in cui continuare ad annunciare e a testimoniare; ambiti indicati dal Capitolo Generale nei quali la nostra Regione ha già fatto un certo cammino: i lontani, gli impoveriti, gli immigranti, la promozione della nostra spiritualità missionaria, del dialogo interreligioso, della G&P e il lavoro con i giovani.
Per quel che riguarda i LMC abbiamo constatato che la Regione ha fatto un lungo cammino che dura ormai da 30 anni. Molti di loro, circa 26, hanno fatto esperienze in terra di missione. Abbiamo poi dedicato un tempo a “temi vari”. Per quanto riguarda l’economia di comunione, abbiamo affermato che la missione ad gentes dev’essere il criterio ultimo della nostra gestione economica. Abbiamo poi ribadito la nostra collaborazione e comunione con le Missionarie della Consolata, specialmente nel lavoro di AMV giovanile.
La Regione, nei suoi 50 anni di storia, ha maturato una lunga e feconda esperienza di formazione. Questi saranno perciò i temi di formazione permanente a livello regionale nei prossimi tre anni: interculturalità, inculturazione del carisma, spiritualità missionaria e santità di vita, il nostro servizio specifico alla Chiesa e alla società in Spagna e le sue espressioni, nuove concezioni della missione e della vita consacrata.
Vogliamo che ci sia chiarezza nelle convenzioni/contratti con le diocesi in cui siamo presenti. Abbiamo concluso la nostra Assemblea Regionale un po’ stanchi, ma soddisfatti del lavoro realizzato. Ora abbiamo l’impegno di concretizzare ciò che abbiamo riflettuto e deciso. L’ultimo giorno si è concluso con la celebrazione eucaristica presieduta da p. Paco López, durante la quale abbiamo reso grazie per questa settimana di assemblea e per il mezzo secolo di presenza dei Missionari della Consolata in Spagna.
|