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BEATA MADRE TERESA DI CALCUTTA - STRUMENTO DELLE TUE MANI
Madre Teresa viveva di fede e confidenza. Ecco la sua convinzione, che diventa un consiglio per ogni apostolo: «Se Dio non fornisce i mezzi, significa che non vuole che quella cosa venga fatta. Se desidera che venga fatta, ve ne renderà i mezzi. Perciò non preoccupatevi». Pare di risentire il famoso discorso sulla “piccola matita” docile nelle mani del Signore. È lui che scrive. Da qui si comprendono certe preghiere di Madre Teresa, che altrimenti sembrerebbero poco razionali. Pronunciate da lei, diventano magnifici modelli per chi è impegnato nella propagazione del Regno.
Signore, Quando avrò fame, mandami qualcuno che abbia bisogno di cibo. Quando avrò sete, mandami qualcuno che abbia bisogno di bere. Quando avrò freddo, fa che abbia qualcuno da riscaldare. Quando avrò un dispiacere, fa che abbia qualcuno da consolare. Quando la mia croce diventa pesante, fa che io possa condividere la croce di un altro. Quando sarò povero, guidami verso qualcuno che abbia veramente bisogno. Quando non avrò tempo, guidami verso qualcuno che io possa aiutare anche solo per un momento. Quando mi sentirò umiliato, fa che io abbia qualcuno da lodare. Quando sarò scoraggiato, mandami qualcuno da spronare. Quando avrò bisogno di comprensione, fa che io sia vicino a qualcuno che abbia bisogno della mia. Quando avrò bisogno che ci si occupi di me, fa che io abbia qualcuno di cui occuparmi. E quando, vinto dall’egoismo, penserò solo a me, fa che la mia attenzione si rivolga verso un altro.
Signore, vuoi le mie mani per passare questa giornata aiutando i poveri e i malati che ne hanno bisogno? Signore, oggi ti do le mie mani. Signore, vuoi i miei piedi per passare questa giornata visitando coloro che hanno bisogno di un amico? Signore, oggi ti do i miei piedi. Signore, vuoi la mia voce per passare questa giornata parlando con quelli che hanno bisogno di parole d’amore? Signore, oggi ti do la mia voce. Signore, vuoi il mio cuore per passare questa giornata amando ogni uomo solo perché è uomo? Signore, oggi ti do il mio cuore.
Signore, quando credo che il mio cuore sia straripante d’amore e mi accorgo, in un momento di onestà, di amare me stesso nella persona amata, liberami da me stesso. Signore, quando credo di aver dato tutto quello che ho da dare e mi accorgo, in un momento di onestà, che sono io a ricevere, liberami da me stesso. Signore, quando mi sono convinto di essere povero e mi accorgo, in un momento di onestà, di essere ricco di orgoglio e di invidia, liberami da me stesso. Signore, quando il Regno dei cieli si confonde falsamente con i regni di questo mondo, fa che io trovi felicità e conforto solo in Te. Rendici degni, Signore, di servire il prossimo ovunque ci sia chi vive e muore afflitto dalla povertà e dalla fame. Dai loro, tramite nostro, il pane quotidiano e, attraverso il nostro amore compassionevole, pace e gioia. Signore, rendimi strumento della Tua pace, perché: Dove c’è odio io porti amore. Dove c’è il torto io porti lo spirito del perdono. Dove c’è discordia, io porti armonia. Dove c’è errore, io porti verità. Dove c’è dubbio, io porti fede. Dove c’è disperazione, io porti speranza. Dove ci sono tenebre, io porti luce. Dove c’è tristezza, io porti gioia Signore, aiutami a consolare e non a essere consolato. A comprendere e non a essere compreso. A amare e non a essere amato. Perché è dimenticando se stessi che ci si ritrova. È perdonando che si viene perdonati. È morendo che ci si desta alla vita eterna.
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