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ITALIA / MARTINA FRANCA - INCONTRO TRA LE CHIESE PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Angelo Baruffi   
I vescovi del Congo, una cinquantina, tra il 15 gennaio e il 15 febbraio, hanno effettuato la visita ad limina, divisi in due gruppi. Mons. Kataka, vescovo di Wamba, al nord del Congo, al cui servizio ho lavorato diversi anni come vicario generale, apparteneva al secondo gruppo. Essendo giunto a Roma con alcuni giorni di anticipo, l’ho invitato a Martina Franca dove svolgo animazione missionaria.

La visita, iniziata domenica 15 gennaio, si è conclusa martedì 24 e si è svolta secondo un dettagliato programma organizzato d’accordo con le parrocchie, la vicaria e le scuole della nostra zona di azione. Tutto è stato vissuto nel contesto di un “incontro tra culture diverse e scambio tra le chiese”: l’antica Chiesa della Puglia, coi suoi 2000 anni di storia e una giovane Chiesa del Congo, con solo 100 anni di vita.

La domenica 15 è stata vissuta all’interno della parrocchia di cui facciamo parte. Da notare che nella città di Martina operano otto confraternite laicali: si tratta di associazioni religiose che esistono sin dal 1600. Il loro peso, anche in termini pastorali, è significativo dato che vi aderiscono circa 12 mila persone su una popolazione di 40.000 abitanti. Il primo incontro, alle 9 del mattino, è stato proprio con la confraternita di Sant’Antonio da Padova la cui sede è presso la parrocchia omonima a meno di cento metri da casa nostra.

Poi, nella chiesa parrocchiale, durante le due messe della mattinata, il vescovo ha avuto modo di incontrare i ragazzi e i giovani con le rispettive famiglie, mentre a sera ha presieduto la messa nella parrocchia retta dal vicario foraneo incontrando la gioventù cittadina.

Il lunedì ci siamo incontrati con le dame missionarie e con il consiglio pastorale della parrocchia di San Francesco. Il martedì, al mattino, c’è stata la visita alla cattedrale di Taranto, all’arcivescovo diocesano e ai componenti la segreteria del centro missionario diocesano, mentre la sera, in casa nostra, c’è stato l’incontro con i missionari laici e i giovani che frequentano il nostro centro.

Certo, una settimana è corta, per cui non abbiamo potuto soddisfare tutte le richieste provenienti da altre parrocchie. Tuttavia il vescovo ha potuto rendersi presente, visibilmente, in sei delle otto parrocchie della città.

In particolare, la giornata di domenica 22 ha avuto l’impostazione di “incontro con la città di Martina”. Alle 10, il Vescovo ha presieduto l’eucaristia nella chiesa madre e basilica di San Martino, cui è seguita un’assemblea. Oltre ai parrocchiani, erano state invitate tutte le espressioni più significative del laicato cittadino, tra cui i rappresentanti delle otto confraternite già citate. Alla sera poi ci sono state ancora una messa e un’assemblea, affollatissime, nella nuova parrocchia della Santa Famiglia.

Non è mancata la visita alle scuole superiori, dove si è realizzato un “incontro con culture diverse”, durante il quale il vescovo ha potuto parlare a un gran numero di ragazzi, giovani e insegnati presentando i vari aspetti della realtà del Congo e della diocesi di Wamba.

Ogni incontro a qualsiasi livello, fuori della celebrazione eucaristica, cominciava con una presentazione in Power Point, che avevo preparato appositamente, dove si simulava un viaggio turistico nella Repubblica Democratica del Congo, che portava a prendere contatto, in mezzo alla foresta, con la giovane Chiesa di Wamba, nata appena 100 anni fa.

Il viaggio, della durata di una mezz’ora circa, permetteva di presentare la realtà del Congo e della diocesi nei suoi aspetti geografici, politici, economici, sociali, religiosi e pastorali dall’indipendenza ad oggi. Finita la presentazione, il Vescovo sottolineava alcuni aspetti e ne integrava altri rispondendo ai numerosi interventi dei presenti, per cui la cosa risultava interessante e bella.

Al termine di ogni incontro, sorgeva spontanea la domanda dei partecipanti: «e noi che cosa possiamo fare di concreto?». Per dare risposta a questa richiesta si è stampato un volantino che presenta suggerimenti di “condivisione” per offrire il proprio contributo a tutta una serie di micro-realizzazioni in cui la diocesi è impegnata.

Ogni anno, in occasione della festa del Fondatore, il 16 febbraio, e in occasione della festa della Consolata, il 20 giugno, organizziamo una giornata con il clero locale. Questa volta, anticipando di tre settimane l’incontro, abbiamo invitato il clero di Martina Franca per lunedì, 23 gennaio, approfittando della presenza del Vescovo. Mons. Kataka aveva già conosciuto i sacerdoti durante le sue visite, così si è creato subito un bel clima di amicizia. Coloro che non avevano ancora visto l’audiovisivo sul Congo hanno potuto vederlo in quel momento, quindi sono seguite delle domande e risposte. Infine, dopo la preghiera dell’ora media, abbiamo fatto pranzo insieme. Posso dire che i sacerdoti presenti hanno vissuto con vero entusiasmo questo momento e quando ho voluto ringraziare tutti per la loro partecipazione, sono stati essi stessi a ringraziare noi missionari per aver favorito questa esperienza di scambio e comunione tra le due chiese locali. Tutto questo proprio quando la Chiesa intera stava concludendo la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
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