|
São Paulo 18 gennaio, mercoledì: Dopo l’introduzione del Padre Generale, p. Salvador Medina, superiore della Colombia, ci presenta il programma dei prossimi giorni, soffermandosi sul lavoro concreto per questa giornata: “Ricercare i ‘volti’ (realtà, situazioni, persone...) che rappresentano il nostro continente, i volti con cui l’IMC lavora concretamente e il volto delle nostre comunità IMC”. Lo studio viene fatto per Regioni e poi condiviso nell’assemblea plenaria.
Al pomeriggio accogliamo il dott. Plinio Sampaio, “cristiano che lavora in politica” - come si definisce - e uno dei fondatori del PT (il partito del presidente Lula). Ci parla della realtà politica dell’America Latina caratterizzata da un lato, dal capitalismo selvaggio che vuole continuare lo sfruttamento dei Paesi latinoamericani riducendoli ad esportatori di materie prime e recettori delle nuove tecnologie pagate a caro prezzo; dall’altro, dal sorgere di forze nuove che si ispirano a un socialismo umanitario, illuminato dai valori cristiani.
La Chiesa, purtroppo, si starebbe allontanando dal suo impegno sociale. Ha avuto paura di scegliere i “barbari” (poveri, emarginati, movimenti non tradizionali...) e ha quindi perso forza e incidenza sul popolo. Alle parole del dott. Plinio segue un dibattito su diversi aspetti della politica locale e generale dell’America Latina.
19 gennaio, giovedì “Discepoli e missionari di Gesù Cristo affinché i nostri popoli abbiano vita”: è il motto della V Conferenza Episcopale dell’America Latina fatto proprio da questa assemblea IMC. Giornata, quindi, dedicata al discepolato. Nella prima parte della mattinata si fa una sintesi e si cercano le convergenze dei vari volti scoperti ieri nell’analisi delle nostre Regioni. In linea di massima le situazioni, le realtà e gli atteggiamenti dei nostri Paesi latinoamericani sono simili. Alcune differenze di percezione circa le situazioni, specialmente di povertà e di missionarietà, si riscontrano nel confronto con la regione del Nord America. Quindi la Direzione Generale fa il punto sui volti con i quali lavora l’Istituto nel mondo: dove lavoriamo e la complessità delle situazioni in Africa ed in Europa.
Finita questa presentazione si passa alla seconda parte del lavoro, che consiste nel rispondere a due domande: 1. Come viviamo il discepolato nelle nostre Regioni e come ci formiamo ad esso? (come viviamo la nostra vita religiosa e i nostri impegni e cosa facciamo per la nostra formazione permanente?). 2. A chi proponiamo il nostro stesso cammino e come lo formiamo? (AMV e formazione). Nel pomeriggio si presenta in assemblea la riflessione del mattino e poi ci si ritrova di nuovo a gruppi per formulare proposte operative nei campi della comunità, spiritualità e formazione.
20 gennaio, venerdì: La giornata è dedicata alla Missione. L’eucaristia, presieduta dalla Regione Colombia, visualizza il senso del cammino missionario: iniziamo la celebrazione nel parco e in processione, con diverse tappe di riflessione e di lettura, andiamo in cappella. Il lavoro della giornata ci vede divisi per gruppi regionali, impegnati a rispondere a due domande: 1. Come viviamo la missione? Modi e atteggiamenti reali con i quali svolgiamo il nostro apostolato. 2. Come costruire la missione nel nostro continente? Atteggiamenti, attività, sogni nel modo di fare la missione oggi in relazione a: Chiese locali, altre forze apostoliche, laici missionari, Missionarie della Consolata, economia, AMV, giustizia, pace e conservazione del creato.
Nel pomeriggio si condivide la riflessione del mattino. Ancora una volta vengono sottolineati i temi dell’inserzione, della collaborazione con altre forze, della formazione, della partecipazione alla vita della Chiesa locale ecc. Dopo l’esposizione si cercano gli elementi comuni. Finita la sintesi, p. Stefano Camerlengo, vice superiore generale, presenta la programmazione della Direzione Generale per il prossimo sessennio.
21 gennaio, sabato: Giorno di programmazione. Cominciamo la giornata con un segno di riconciliazione tra due “lontani”: le circoscrizioni del Venezuela e del Nord America condividono la presidenza della celebrazione eucaristica e si abbracciano, come segno profetico dell’abbraccio che un giorno, chissà, si daranno Chávez e Bush.
Poi, divisi in tre gruppi, si riflette sulle proposte emerse in questi giorni sui temi della comunità-spiritualità, formazione e missione (laici, AMV, G&P,IC...) tenendo presente quanto ha detto l’ultimo Capitolo Generale sugli stessi temi e la programmazione della Direzione Generale. L’assemblea che segue approva le decisioni finali.
Finito il lavoro, p. Antonio Fernandes, consigliere generale, introduce il tema dell’apertura in Messico ripercorrendo la storia delle due visite fatte dai pp. Serra e Schiavinato prima e Di Pasquale e Lorenzatti poi. Evidenzia che il fine proposto per questa apertura era l’AMV. Tuttavia il Capitolo ha aggiunto anche “la collaborazione pastorale con la Chiesa locale”. Ricorda inoltre che deve essere un’apertura fatta in unione tra tutte le Regioni dell’America.
22 gennaio, domenica: La preghiera del mattino ci mette in sintonia con i sentimenti e le speranze dei popoli indigeni e afro del continente. Il lavoro inizia con una tornata di opinioni circa l’apertura in Messico poi, p. Aquiléo, superiore generale, si sofferma su alcuni punti specifici della programmazione sessennale della Direzione Generale e sui quali si desidera conoscere il pensiero dell’assemblea.
Si affrontano quindi altri argomenti suggeriti dall’assemblea, tra i quali: i mezzi di comunicazione sociale, il Segretariato Continentale della Missione e la valorizzazione dei missionari con qualche specializzazione. La mattinata termina con la presentazione di p. Marco Marini, economo generale, del nuovo sito web dell’Istituto e di tutte le possibilità che lo stesso offre per conoscere la realtà della nostra famiglia IMC. Prima del pranzo ci si raduna davanti al capitello della Madonna di Guadalupe (nel giardino della casa) e si affida a Lei il cammino del nostro continente con le parole di chiusura di p. Antonio Fernandes.
La nostra assemblea si conclude alle ore 17, nella casa delle Suore Missionarie della Consolata, dove celebriamo l’eucaristia ricordando tre eventi: la fondazione dell’Istituto (anticipata), il 60º della presenza delle Missionarie della Consolata in Brasile e gli anniversari di professione o di sacerdozio di alcune consorelle e di alcuni confratelli. La celebrazione è presieduta dal Padre Generale che ringrazia il Signore per questi doni. Le suore, da parte loro, animano la celebrazione con il canto e la danza. Tra le presenti c’è anche sr. Giustiniana, una delle prime Suore della Consolata arrivate in Brasile 60 anni fa.
|