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Padre Rinaldo Do, già superiore regionale del Congo, scrive agli amici che il progetto “Un camion per il Congo” iniziato nel 2002 si è realizzato.
Dopo diversi tentativi per comprare un camion in Uganda e in India non realizzatisi, abbiamo poi potuto acquistare un camion d’occasione in Italia alla fine del 2004. Nel giugno 2005, dopo traversie burocratiche e… stradali, il camion è finalmente arrivato a Isiro. Potete immaginare la gioia della nostra gente e di tutti noi missionari! Il camion ha cominciato subito a trasportare materiale da costruzione per scuole, case, cappelle, centri di salute, pozzi… Per non lasciarlo da solo, è in arrivo anche un bulldozer, che ci aiuterà a migliorare le strade ormai diventate piste da motocross.
Di tutto cuore vi voglio ringraziare perché avete partecipato con il vostro aiuto concreto, segno di solidarietà e, per alcuni, anche di sacrificio. Al mio si unisce anche il grazie dei missionari che lavorano in Congo e soprattutto di tanta gente che vede in questo progetto un futuro migliore e un passo in avanti nel proprio sviluppo integrale.
La guerra è ormai terminata su quasi tutto il territorio, anche se esistono ancora “zone calde” e l’insicurezza è spesso di casa. Ricostruire un Paese distrutto dalle guerre, dimenticato dall’opinione internazionale, sfruttato per le sue ricchezze naturali da potenze straniere, gestito da una classe politica interessata più al potere che al servizio, è un’impresa molto difficile e lenta. Come missionari non ci stanchiamo, ma ci impegniamo, fiduciosi nel Signore e nella Consolata, a lavorare per un Congo ricostruito nelle coscienze, nei rapporti e nelle strutture, sicuri anche del vostro affetto, preghiera e aiuto. P. Rinaldo Do
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