|
Nel mese di dicembre la Casa Madre brulica di impegni pastorali. Oltre all’assistenza alle diverse comunità religiose, alcuni padri prestano il loro servizio pastorale alle parrocchie dell’archidiocesi ed alcuni anche in altre diocesi. La solennità dell’Immacolata, cadendo di sabato, unisce la festa della Madonna alla seconda domenica di Avvento, portando così una nota mariana, molto cara al nostro Beato Fondatore, nella preparazione del Natale. Lo stesso giorno segna l’apertura dell’annuale mostra-vendita missionaria, organizzata dal gruppo Amici delle Missioni nel salone Giacomo Camisassa. L’iniziativa attira molti visitatori e con i proventi viene sovvenzionata ogni anno una micro-realizzazione a favore delle missioni. La mostra-vendita rimane aperta lungo tutta la settimana per chiudersi la domenica seguente. La novena di Natale vede tutta la comunità radunata nella chiesa santuario beato G. Allamano per il canto delle Profezie e dei Vespri con omelia tenuta, a turno, dai confratelli. Vi partecipano la piccola comunità delle Suore Missionarie di Casa Pio X e un gruppo di fedeli. La notte di Natale la chiesa è ricolma di gente, mentre i confratelli fanno corona attorno all’altare per celebrare la nascita del Figlio di Dio. Il presepio, semplice, ma allestito con gusto da fr. Fortunato Rosin, al fondo della chiesa, attira gli sguardi di piccoli e grandi. Nel tenue brusio della gente, che passa dal presepe alla tomba del beato G. Allamano, e all’urna contenente i resti mortali del suo fedele collaboratore, il can. Giacomo Camisassa, si assapora un’atmosfera di fede e preghiera. Nel periodo di Avvento, due sono stati gli incontri comunitari. Nel primo, p. Claudio Brualdi, rimpatriato per motivi di salute, ci informa sulla situazione delle nostre missioni in Colombia. Con la sua esperienza di superiore ci offre un sommario esaustivo delle attività, con le loro luci e ombre che i nostri confratelli portano avanti in quella Regione. Il quadro, in generale, non è roseo, ma è, certo, molto missionario e si presenta, spesso, come una sfida che impegna i confratelli soprattutto nel campo della giustizia e della pace. Il secondo incontro comunitario è condotto da p. Antonio Rovelli che fa una sintesi del lavoro di animazione missionaria e vocazionale svolto nella Regione Italia durante l’anno che sta per concludersi. Come responsabile di questo ufficio, ha seguito l’attività delle 19 Case IMC della Regione ed ha valutato la convergenza delle linee di impegno da parte degli animatori e la loro incidenza sui giovani. Da questa verifica nasce il programma di AMV per l’anno sociale 2001-2002: “La missione, vissuta nel cuore, si comunica con le parole, nei gesti concreti di una vita consacrata a Dio come Missionari della Consolata”. Concludiamo l’anno con i primi vespri della festa liturgica di Maria Madre di Dio, che per noi risponde sempre al dolce nome di “Consolata”. Alla sera, dopo il discorso del Presidente della Repubblica, la comunità si ritrova in refettorio per una grande tombolata che attira anche i più ritrosi con i numerosi premi posti in palio. Visto il protrarsi del gioco, diversi missionari attendono lo scoccare della mezzanotte nella preghiera personale e nell’offerta al Signore del tempo che verrà. P. Antonio Giordano
|