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PREPARAZIONE ALLA MISSIONE |
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Scritto da Giovanni Tebaldi
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Fatta la scelta dei primi due padri e due fratelli laici, l'Allamano li conduce al santuario di S. Ignazio per prepararli spiritualmente nel silenzio, nella solitudine e nella preghiera, secondo lo schema ignaziano degli esercizi spirituali. La sua conversazione con loro è quella di un padre che sta per inviare i figli in un viaggio in terre lontane e sconosciute. Raccomanda loro le cose più necessarie. Sta per cominciare una nuova fase: non bisogna lasciarsi sorprendere impreparati. Insiste sulla carità, la vita spirituale, il realismo: "Realtà è realtà: una vita di sacrificio e forse di martirio vero o lento". "È necessario essere ben certi della divina vocazione e di prepararsi. Guai a chi impreparato va…; mentre vuol salvare gli altri, può perdere se stesso". Giovanni Tebaldi: La mia vita per la missione, p. 101
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