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23-25 novembre - Incontro del Consiglio di AMV d'Europa. I pp. Almeida António Manuel Nobre per il Portogallo, Andrés García C. per la Spagna e Antonio Rovelli per l'Italia, assieme e p. Diego Cazzolato del segretariato della missione e e p. Giano Benedetti, consigliere generale per l'Europa, tengono un incontro di tre giorni. I contenuti dell'incontro riguardano un corso di formazione per animatori missionari d'Europa, previsto dal 26 maggio al 8 giugno. Inoltre discutono i criteri e le modalità di partecipazione dei giovani d'Europa alle attività del Centenario della Missione, previste in Kenya, per il prossimo mese di agosto. 24 novembre - Saluto a p. Francesco Pavese che conclude il suo servizio alla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, dopo 16 anni di lavoro, 6 dei quali come rettore del Collegio San Paolo e gli altri 10 come rettore del Collegio Urbano e rettore maggiore dei collegi di Propaganda Fide. L'atto di omaggio si svolge nel Collegio Urbano con l'eucaristia presieduta dal cardinale prefetto, Crescenzio Sepe e con la partecipazione di tutto lo staff maggiore della Congregazione di Propaganda. I pp. Piero Trabucco, Antonio Bellagamba e Giovanni Marconcini rappresentano l'Istituto. All'eucaristia segue il banchetto, con parole di ringraziamento e il dono di alcuni presenti: la benedizione papale autografa di Sua Santità, una splendida icona della Madonna "Mater Misericordiae", patrona del Collegio Urbano e, da parte degli studenti, un altarino portatile. 28 novembre - Solenne conclusione del corso di formazione per missionari giovani. Con la partecipazione delle due Direzioni Generali al completo, a Nepi, si svolge una bella celebrazione con l'invio missionario dei confratelli e consorelle che, dopo essere stati insieme per tre mesi, riflettendo sulla vocazione e sulla missione, stanno per tornare ai loro rispettivi luoghi di lavoro in missione. L'invio viene effettuato insieme dal Padre e dalla Madre Generale; poi tutta la comunità stende le braccia e invoca la benedizione del Signore su ogni singolo partente. AUTENTICITÀ DELLE MOTIVAZIONI ALLA VITA CONSACRATA Il 29 novembre, presso l'Università Pontificia Salesiana (UPS), p. Aquiléo Fiorentini, consigliere generale, ha conseguito la licenza in psicologia, con una tesi dal titolo: "Autenticità delle motivazioni alla vita consacrata e sacerdotale e cammino educativo per favorirla". La tesi studia, dal punto vista psicologico, l'autenticità delle motivazioni che stanno alla base della vita consacrata o sacerdotale e prende in considerazione la possibilità di una crescita efficace, nella propria consacrazione religiosa o sacerdotale, lavorando sulla maturazione delle medesime. Si constata, da una parte, che esiste una relazione positiva tra motivazioni coscienti, autentiche, proattive e la crescita nella scelta e nell'efficacia della vita consacrata e sacerdotale; dall'altra emerge una stagnazione dello sviluppo quando, alla base della scelta di vita, ci sono delle motivazioni inconsce, non autentiche e reattive. Anche queste ultime, come le prime, possono essere educate e maturate. Per gli psicologi umanisti, le motivazioni possono svilupparsi e crescere portando la persona a godere dei beni superiori e a nuovi stili di vita. Esse, inoltre, possono motivarla per rispondere positivamente all'invito a trascendersi e ad auto-trascendersi. Riesce ad operare una scelta colui che ha una personalità sufficientemente forte ed equilibrata. Se non ci sono tali condizioni, si può fortificare il proprio "io", facendo luce sulle sue motivazioni, attraverso l'aiuto psicoterapeutico. La Direzione Generale al completo, confratelli e consorelle hanno partecipato alla difesa della tesi, nella quale p. Aquiléo, con le felicitazioni dei professori, ha conseguito la massima votazione 1 dicembre - Ritiro spirituale: consacriamo l'intera giornata alla preparazione dell'Avvento, animati dal Padre Generale che ci parla della speranza, che si nutre di fiducia, attesa, pazienza e impegno. La vita religiosa è testimonianza della speranza escatologica e la nostra missione è quella di seminare speranza tra i poveri della terra. La parabola del seminatore che sparge il seme, nella speranza dei frutti che verranno, fa da base alla Lectio Divina del pomeriggio che, da quest'anno, caratterizza i nostri ritiri. GIUBILEO - 50 ANNI AL SERVIZIO DELL'ISTITUTO Lunedì, 3 dicembre, festa di S. Francesco Saverio, la comunità si è stretta attorno a cinque confratelli che celebravano il giubileo della loro consacrazione religiosa al Signore, avvenuta il 1° novembre del 1951 per quattro di loro e l'8 dicembre per il quinto (p. Pavese). In quell'anno emisero la professione in 25; la maggioranza sono diventati sacerdoti e hanno svolto la loro missione nei più diversi luoghi del mondo. Cinque hanno già raggiunto la Casa del Padre, alcuni hanno scelto un'altra strada e gli altri si sentono ancora impegnati a dare il loro contributo alla causa del Regno. A Roma si sono ritrovati p. Clemente Barlocco, con 44 anni d'Africa sulle spalle, dedicati soprattutto al lavoro di amministrazione della diocesi di Nyeri sotto vari vescovi, e ancor oggi dedito allo stesso lavoro come amministratore del CAM di Torino. P. Filippo Felice La Greca ha lavorato 15 anni in Kenya nel mondo della scuola, poi, durante una parentesi di quattro anni, si è dedicato alla pastorale in Etiopia e quindi è ritornato in Kenya, a lavorare ancora nella scuola per altri otto anni. Rientrato in Italia, per 11 anni ha informato i confratelli sui fatti dell'Istituto, quale redattore del Da Casa Madre, e attualmente lavora quale bibliotecario di Casa Generalizia. P. Lorenzo Stimoli ha iniziato la sua attività in Portogallo e poi ha lavorato per 18 anni in Mozambico. Tornato in Italia, da 26 anni lavora nella pastorale e nell'animazione in varie case della Regione. P. Ernesto Tomei per lunghi anni ha fatto la morale (come insegnante) a generazioni di teologi, a Torino, poi è stato il primo parroco di Maria Regina delle Missioni, quindi ha continuato a servire l'Istituto dapprima come superiore di Casa Madre, poi come segretario generale e infine come incaricato dell'anagrafe e archivista generale. P. Francesco Pavese fu gran direttore e professore di diritto canonico del seminario teologico di Torino, all'epoca degli anni ruggenti, quando le vocazioni raggiungevano numeri a tre cifre. È stato superiore regionale d'Italia, segretario generale della formazione e, per 16 anni, rettore dei collegi pontifici S. Paolo e Urbano di Roma. Durante l'eucaristia p. Pavese, che presiedeva la celebrazione, ha ricordato che il Fondatore ci ha voluti religiosi perché fossimo totalmente dati alla missione, e ha ringraziato il Signore per la vocazione missionaria che, secondo quanto assicurava il beato Allamano, è quella che maggiormente fa assomigliare a Gesù. Il grazie dei giubilari è andato alla Consolata e al Fondatore per i doni ricevuti e per il dono della fedeltà mantenuta. Il grazie si è esteso ai superiori, ai confratelli e a tutto l'Istituto, un grazie che è diventato Magnificat, ossia gioia, lode e reiterato dono di se stessi al Signore. L'agape fraterna, la torta e i regalini hanno chiuso in bellezza questo momento di vita famigliare 11 dicembre - Fanno ritorno in comunità p. Antonio Bellagamba, vice superiore generale e p. Norberto Louro, consigliere generale. A Kinshasa, in Congo, hanno preso parte all'incontro dei superiori d'Africa. Avrebbero dovuto proseguire con la visita canonica alla Regione, ma un'infezione al ginocchio di p. Bellagamba lo ha costretto al ricovero in ospedale a Kinshasa e poi al rientro in Italia per sottomettersi alle cure del caso. 14 dicembre - Partecipiamo alla giornata di preghiera e digiuno, in favore della pace, indetta dal Papa. La comunità decide di saltare pranzo e cena e di devolvere il corrispettivo al Santo Padre per aiutare coloro che soffrono le conseguenze del terrorismo e della guerra. Nel pomeriggio ci raduniamo di fronte al Santissimo per implorare il dono della pace. 20 dicembre - Cena natalizia con tutta la comunità e scambio di auguri prima di disperderci per le parrocchie di mezza Italia per i servizi pastorali natalizi. Ci accompagna, come d'abitudine da vari anni, il card. Ersilio Tonini che ci annuncia l'approvazione dei fondi CEI per la radio di Roraima
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