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développement et promotion humaine? Atti del colloquio IMC tenuto a Montreal, il 26 maggio 2001 In occasione del centenario della fondazione dell'Istituto, i Missionari della Consolata del Québec hanno organizzato un colloquio internazionale sul tema: "Cent'anni di cristianesimo in Africa: sviluppo e promozione umana?". Con l'aiuto di otto esperti, il colloquio ha proposto delle ipotesi di bilancio dell'azione missionaria nel continente africano e delle prospettive a riguardo del cristianesimo. Allo scopo di analizzare la questione in tutte le sue sfaccettature, sono stati scelti come relatori uomini e donne, laici e religiosi, cattolici e protestanti, africani, europei e americani. In questo libro vengono presentati i testi integrali delle allocuzioni degli specialisti, i commenti e le domande dei partecipanti e sono state aggiunte delle conclusioni che meritano di essere prese in considerazione da quanti, come noi, continuano ad operare tra gli africani d'oggi. I quattro relatori principali sono stati: - Padre Giampietro Casiraghi, Missionario della Consolata, insegnante di Paleografia latina presso la Facoltà di lettere e filosofia dell'Università del Piemonte orientale con sede a Vercelli e direttore dell'Ufficio Storico dell'Istituto, che ha parlato sul tema: "L'evoluzione della Chiesa missionaria in Africa: dal colonialismo alle Chiese locali". - Tharcisse Gatwa, rwandese, direttore delle Edizioni CLE di Yaoundé (Camerun), che ha parlato sul tema: "Il contributo più specifico delle Chiese cristiane, non cattoliche, allo sviluppo dell'Africa". - Godé Iwelw, OMI, antropologo d'origine congolese, insegnante all'Università Saint-Paul di Ottawa (Canada), che ha parlato sul tema: "Come rinnovare la civiltà africana? Il contributo del cristianesimo alle società e culture africane". - Hélène Yinda, teologa camerunese che lavora all'Alleanza mondiale delle Unioni cristiane femminili, a Ginevra (Svizzera), che ha parlato sul tema: "Donne africane, cristianesimo e società". Secondo p. Jean Paré, che ha curato la pubblicazione del libro, le conclusioni del colloquio si possono riassumere in questa formula: in Africa, sviluppo e promozione umana non sono possibili se non nel più totale rispetto delle identità: delle persone, delle società e delle culture
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