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Non è certo facile misurare il grado di crescita e rinnovamento nelle nostre comunità dove si vive sempre assieme. Più visibile, invece, appare questo rinnovamento nelle comunità cristiane. Fra le altre iniziative legate al Centenario, si era proposto di animare missionariamente le nostre ex-missioni, ora parrocchie in mano alle diocesi. Secondo il piano prestabilito, si era pensato ad una animazione a tappeto: un team di 3 o 4 persone avrebbe animato ogni parrocchia per una settimana visitando tutti i centri, le scuole e i gruppi presenti in parrocchia. La risposta dei vescovi fu entusiasta, come pure quella della maggioranza dei parroci, i quali poi organizzarono piani stupendi per poter arrivare ovunque. Alcuni parroci, non avendo capito bene di che cosa si trattasse, all’inizio si tennero un po’ sulla difensiva, ma alla fine furono proprio loro a chiedere al team di fermarsi qualche giorno ancora nella loro parrocchia. Inizialmente si pensava di visitare tutte le circa 130 parrocchie fondate dai nostri Missionari o nate dalle medesime. Tuttavia, dovuto anche alle attività ordinarie dell’Ufficio di Animazione, alla fine siamo riusciti a visitare solo sette parrocchie in due diocesi. Ciò è stato più che sufficiente per constatare la gioia e l’entusiasmo della gente e la validità dell’iniziativa. Interessanti le reazioni: «Quando abbiamo udito che i Missionari della Consolata sarebbero venuti a visitare la nostra parrocchia, ci aspettavamo di vedere qualche anziano missionario bianco. Quale sorpresa, invece, nel vedere uscire dalla macchina giovani sacerdoti africani. Qualcuno, addirittura, rise pensando che si trattasse di uno scherzo». Non sono mancati persone e gruppi che, all’inizio, chiedevano se avevamo portato soldi per qualche progetto. Alla fine però‚ furono proprio questi a proporre delle collette spontanee per aiutare i Missionari nel loro lavoro. In questa prima visita, pur parlando chiaramente della sua necessità, non abbiamo voluto chiedere nessuna collaborazione materiale: meglio lasciare che l’idea maturi e, a quanto pare, ha già cominciato a portare i suoi frutti. Una mostra fotografica mobile aiutava la gente a visualizzare ciò che i Missionari avevano compiuto in questi 100 anni di vita e di lavoro. Il risultato di queste prime visite ci ha incoraggiati a continuare. Nel 2002 e 2003 visiteremo soprattutto Murang’a e Nyeri che celebrano pure i loro100 anni di evangelizzazione. Intanto anche le Missionarie della Consolata hanno accettato di unirsi a noi in questo lavoro. A richiesta della gente stessa, si farà in modo che, nella messa conclusiva della visita, sia presente un Missionario anziano che abbia lavorato in quella parrocchia. Sarà questo il metodo di animazione missionaria ricercato per il Kenya? Non è certo facile portarlo avanti in modo continuativo, ma pare molto valido. È giusto anche ricordare due altri eventi che hanno segnato un passo avanti in questo nostro impegno di animazione. Innanzitutto un seminario nazionale per sacerdoti diocesani, in cui si è trattato della “Dimensione missionaria della vita e lavoro del sacerdote diocesano”. Organizzato da p. Pietro Baudena alla Bethany House, è stato molto apprezzato. Inoltre, il primo Congresso Nazionale delle POM, organizzato e condotto da p. Eugenio Ferrari, anche questo con grande successo. Pare che le acque si muovano, così speriamo che il processo continui. Il team di Animazione Missionaria
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