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NOTE DI CRONACA PDF Stampa E-mail
Scritto da Fr. Vincenzo Clerici   

Gli ultimi mesi, da settembre in avanti, hanno portato alla fine dell’anno copto Amete Mieheret, Anno di Misericordia l993, così che ora siamo nel 1994; ed hanno anche coinciso col cambio di stagione, dalle piogge al sole. Infatti il Capodanno è caduto il giorno 11 settembre, primo di Meskerrèm. Gli ultimi giorni che precedono il Capodanno, si nota nelle campagne l’animazione caratteristica di fine anno. Moltissima gente va e viene dai mercati, per la strada resa praticabile dalle prime giornate di sole. In ogni angolo di strada si vendono galline che serviranno a preparare il ‘doro wot’, piatto tradizionale.

C’è però anche chi trova qualche difficoltà, specie nei mesi piovosi che precedono il Capodanno. Ad esempio i rifugiati, o meglio ‘sfollati’ dall’Eritrea, che hanno trovato sistemazione davanti alla nostra Casa Regionale di Makanissa, in un grande campo diviso in sezioni o gruppi di capanne. Arrivarono qui nel 1992. L’iniziale tenda da rifugiati si è trasformata a poco a poco in una casetta. Succede talvolta che il tetto di tela (la ex-tenda) non regga il peso dell’acqua; incomincia allora a piovere in casa, mentre negli stretti passaggi tra una capanna e l’altra si formano veri e propri ruscelli, che talvolta trovano sfogo proprio all’interno delle case, così da poter dire letteralmente di avere in casa ‘l’acqua corrente’. Naturalmente arrivano richieste di aiuto, sia in via ufficiale che privata: per sostituire la tenda, riparare i muri di fango che crollano; e i pali di legno, che costano molto, soprattutto in città.

Il giorno 1 settembre abbiamo avuto una grande festa a Wonji, per l’ordinazione di p. Tamrat Defar. Entrato nel nostro Seminario di Addis Abeba nel 1992, fatti gli studi filosofici al centro di Gulellé e poi il noviziato a Sagana in Kenya, ha terminato gli studi di Teologia a Londra. L’Ordinazione è avvenuta per mano di mons. Yohannes Woldeghior-ghis Vescovo di Meki, e la cerimonia ha coinciso con la festa patronale della Chiesa di Wonji dedicata alla Madonna. Erano presenti moltissimi sacerdoti della Consolata, Cappuccini, Diocesani, etc... provenienti da varie parti dell’Etiopia. Cerimonia molto bella, colorita, suggestiva, ravvivata da molti canti e partecipazione di popolo. Liturgia, discorsi, doni dei molti gruppi presenti. Particolarmente significativa la presenza in chiesa dei genitori di Tamrat, ambedue Ortodossi.

Una lode particolare merita 1’organizzazione ‘in grande stile’ offerta dalla Parrocchia di Wonji, uno dei centri più attivi del Vicariato di Meki. Auguri a p. Tamrat, che andrà ad iniziare il suo apostolato nella Corea del Sud.

Un evento da inquadrare nelle celebrazioni del Centenario programmato dalla Regione Etiopia, è stato il festival dei giovani IMC, sabato 20 ottobre, al centro di Modjo. Presenziarono oltre ai giovani delle nostre missioni, quelli del Centro Salesiano di Zway e di Alemtena del Vicariato di Meki, ed i giovani della Cattedrale di Addis Abeba. I vari gruppi, man mano che arrivavano, si recavano in chiesa portando il proprio stendardo, preparato per l’occasione. Il programma è iniziato con la lettura di una composizione poetica in amarico, poi venne brevemente ricordata la storia dell’Istituto, quindi ci fu la presentazione ufficiale dei vari stendardi ispirati a frasi del Vangelo. Fra tutti, fu premiato lo stendardo preparato dal gruppo di Zway.

Di seguito si sono svolte le gare sportive all’aperto: pallavolo e corsa, dove Sha-shemane ha guadagnato il maggior numero di vittorie, seguito da Zway e Wonji. La messa a metà giornata ha dato il significato al programma in corso, secondo l’esortazione di S. Paolo: «...qualunque cosa possiate dire o fare, agite sempre nel nome del Signore Gesù, ringraziando Dio Padre per mezzo di lui». Significativa per i giovani fu, alla fine della messa, la testimonianza di Abba Gebre Mariam Amente, un tempo giovanissimo allievo dei Missionari della Consolata del Wollega. Altri giochi sportivi, il teatro ed infine la premiazione hanno suggellato la giornata, vissuta un po’ con l’orologio in mano, perché i vari gruppi potessero ripartire a tempo e giungere a casa prima di notte.

Modjo è anche sede del seminario minore IMC, che raccoglie un gruppo di studenti (12) degli ultimi anni della Secondary School. Il cambiamento di curriculum di istruzione secondaria ratificato dal Ministero dell’Educazione, destina gli ultimi due anni, cioè i gradi 11 e 12, ad un’istruzione diversificata in differenti rami di specializzazione. È sorto quindi il problema di come organizzare i nostri seminaristi, ancora troppo giovani per accedere agli studi filosofici. Il problema tocca un po’ tutti gli Istituti e i seminari diocesani. Speriamo sia possibile trovare una soluzione in comune.

Dal 29 ottobre al 2 novembre ci sono stati gli Esercizi spirituali annuali, predicati da p. Paolo Angheben, Si sono svolti al “Galilee Centre” di Debre Zeit, gestito dai Gesuiti: un luogo immerso in una cornice naturale suggestiva, in un clima di silenzio che favorisce la preghiera e la meditazione.

Una notizia particolare: Abba Gebre Meskél, giovane sacerdote della Archidiocesi di Addis Abeba, dopo alcuni anni di servizio alla parrocchia di Debre Zeit, ha ottenuto dal vescovo il permesso, richiesto da tempo, di entrare nell’Istituto della Consolata lasciando la diocesi. Collaborerà temporaneamente al centro di Modjo, in attesa del noviziato.

Fr. Vincenzo Clerici

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