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CASA GENERALIZIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Sergio Frassetto   

3 gennaio - A cena salutiamo p. François Amboko Natambise, congolese (Isiro), che dopo tre anni di studi, al termine dei quali ha conseguito la licenza in spiritualità, con una tesi su Giuseppe Allamano, parte per la Costa d’Avorio, sua prima destinazione come missionario.

Nella foto: p. Honoré Tsiditeta e p. François dall’alto della cupola di San Pietro.

24 gennaio - Dalla Colombia giunge fra noi p. Alvaro López Valencia. Già formatore nel seminario teologico di Bogotá, ritorna a Roma per concludere i suoi studi in Storia della Chiesa con la stesura della tesi, lavoro che fu interrotto tre anni fa quando, dovuto all’elevazione episcopale di mons. Pacho Múnera, fu nominato rettore di quel seminario. Lo sostituisce p. Matthew Magak.

26 gennaio - Ritiro mensile comunitario guidato da p. Diego Cazzolato. Nel contesto del centenario della missione, ci porta a riflettere sul nostro essere missionari in Casa Generalizia. La vita di Gesù, a Nazaret, espressione di incarnazione nel silenzio, nell’umiltà, nella routine del quotidiano diventa icona della nostra vita e del nostro lavoro.

29 gennaio – Sono trascorsi 101 anni dalla fondazione del nostro Istituto. Alla sera ci riuniamo in chiesa per una concelebrazione solenne con i teologi di Bravetta e con le consorelle della Consolata. Il Padre Generale ci invita a rendere grazie a Dio per il Centenario di fondazione che si conclude e ad innalzare preghiere per il Centenario della Missione che stiamo vivendo e per le nuove “aperture” che sono in programma. Fra esse, la Mongolia e Gibuti. Durante l’omelia ricorda le basi certe su cui il beato Allamano ha voluto costruire l’Istituto: “la santificazione personale e la salvezza delle anime”. I mezzi che ci aiutano a raggiungere questo ideale sono gli stessi che proponeva ai suoi figli al termine degli esercizi spirituali del 1902: il libro (il regolamento = amore all’Istituto), lo specchio (il crocifisso) e una compagnia (la Consolata). L’agape fraterna, nella gioia di stare insieme, conclude la celebrazione dell’anniversario della nostra fondazione.

18 febbraio – Salutiamo p. Giovanni Venturini che, dopo aver lavorato per cinque anni come contabile nell’Amministrazione Generale, parte per la Costa d’Avorio, sua nuova terra di missione. I confratelli lo ringraziano per il suo servizio puntuale e attento e per la sua presenza improntata a semplicità e amicizia.

Dal canto suo, p. Venturini ringrazia l’Istituto per l’esperienza che gli ha permesso di fare e, dopo anni di lavoro piuttosto sterile (contare entrate ed uscite), si dice felice di potersi misurare con un lavoro umanamente più creativo e appagante come è la missione in mezzo alla gente.

Il lavoro di contabilità viene ora svolto, con puntualità e precisione, dalla sig.ra Ornella Polisca.

P; Sergio Frassetto

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