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Scritto da Giovanni Tebaldi
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La lettera che l’Allamano scrive ai missionari del Kenya alla fine di dicembre 1907 contiene una pagina di pastorale missionaria di grande intensità che dimostra quanto egli vivesse all’interno della realtà africana. «Venendo ai mezzi più idonei per la conversione di coteste popolazioni, - scrive – oltre al già detto, stimo mezzo importantissimo l’opera dei catechisti. Dev’essere impegno di tutti cooperare alla loro formazione, preparandoli con studio e cura speciale nella stazione prima d’inviarli al collegio; e riavutili amarli facendo far loro come vita di famiglia; istruirli con un po’ di conferenza giornaliera; entusiasmarli del loro ufficio, abituarli col resoconto serale a che vi tengano al corrente di quanto succede nel paese, sui bambini, sui malati, ecc. È un fatto, e lo constato dai vostri resoconti trimestrali, che le stazioni vanno bene, e producono dove i catechisti van bene e lavorano; coi medesimi restano come moltiplicati i missionari». Giovanni Tebaldi, La mia vita per la missione, pp. 123-124
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