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Dopo le vacanze natalizie, vissute con i parenti e gli amici, i primi giorni di gennaio ci siamo ritrovati tutti insieme a Bravetta per una tre giorni di studio sulle relazioni interpersonali: religiosi, specialisti nel settore, ci hanno aiutato a riflettere e a valorizzare maggiormente il nostro potenziale umano. È stata un’esperienza intensa e arricchente. Per l’Epifania ci siamo concessi ancora qualche momento di relax, a Passoscuro, nel pied a terre che abbiamo di fronte al mare. Dopo la celebrazione della Santa Messa, ognuno si è dato da fare, mentre il focolare domestico, ben attizzato, ci riscaldava e la risacca del mare ci cullava. Ne sono venuti fuori un bel pranzo e una serata divertente tra tombolate e scambi di regali. È vero che l’Epifania “tutte le feste porta via”, ma non possiamo non ricordare con gioia il 16 gennaio, giorno in cui p. Antonio Bellagamba, vice superiore generale ha conferito i ministeri del lettorato e dell’accolitato ad alcuni nostri confratelli. Le sue parole che invitavano alla responsabilità di fronte alla Parola e al servizio dell’altare, ci hanno fatto sentire ancora più vicino il “traguardo” del sacerdozio missionario, al quale aspiriamo e per il quale ci stiamo preparando in questi anni di formazione. Più che l’Epifania, ci ha pensato la prima sessione dei cosiddetti “esami invernali” a riportarci alla dura realtà. Così, il mese di febbraio ci ha visti assorti nello studio, onde superare con onore questa prova. Tutti hanno dato il loro meglio e il bilancio generale è stato positivo: il Signore ha ricompensato gli sforzi fatti e i professori li hanno sigillati con i voti. Altro evento significativo del mese è stata la celebrazione della festa del Padre Fondatore, nella casa delle nostre consorelle, a Nepi. Anche noi abbiamo dato un piccolo contributo animando insieme a loro la celebrazione eucaristica con i canti e le danze. Il nostro cammino continua… con il secondo semestre e le normali attività formative, mentre la quaresima e la Pasqua ci richiamano ad una più radicale relazione con Cristo, capace di rinnovarci nelle nostre relazioni comunitarie e nell’impegno di vivere la missione come testimonianza di accoglienza e fraternità gli uni verso gli altri. Vi salutiamo ricordando che le vostre visite sono sempre gradite, perché ogni missionario ha qualcosa da trasmetterci. La comunità di Bravetta.
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