Home Da Casa Madre arrow 2002 arrow Maggio 2002 arrow DA CASA MADRE - TORINO Infermeria
DA CASA MADRE - TORINO Infermeria PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Antonio Giordano   

La sera del 20 marzo, durante il raduno di comunità, p. Daniele Armanni, incaricato dell’infermeria di Casa Madre, ha spiegato alla comunità il lavoro, gli impegni e le procedure infermieristiche a favore di quanti hanno bisogno di visite e cure mediche. Per venire incontro alle nostre necessità - ha continuato - alcuni medici si prestano a venire in casa, una volta la settimana, per visitare chi ne avesse bisogno. È un privilegio di cui dobbiamo essere grati al Signore, giacché solo noi Missionari siamo trattati così gentilmente. Ha poi parlato del lavoro che compiono i diversi membri dell’infermeria: sr. Anna Paola è incaricata della farmacia, p. Ernesto Motta è il responsabile del gabinetto dentistico, fr. Jimmy (fr. Radici) fa la spola da Casa Madre all’ospedale Maria Vittoria a portare analisi e ritirare i risultati, p. Mario Rosati è disponibile a tutte le ore del giorno e della notte per portare qualcuno all’ospedale. La disponibilità di queste persone è un segno tangibile di amore fraterno. Quindi ha dato un ragguaglio sulle difficoltà burocratiche che la procedura civile impone per essere ammessi come degenti in un ospedale. Difficoltà che aumentano per i confratelli che arrivano dalle missioni e che sono sprovvisti del documento di residenza e della mutua, indispensabili per essere ricoverati negli ospedali pubblici. Questo causa tempi lunghi e interminabili attese. Padre Armanni ha poi risposto a vari quesiti dei confratelli ed ha concluso con un’esortazione: «Andate a trovare i missionari ricoverati in ospedale, o nella nostra infermeria… ogni visita può essere loro di aiuto e di conforto». Biblioteca “Culture e Missione” La stessa sera, il sottoscritto, incaricato della Biblioteca “Culture e Missione” dell’Istituto, ha informato i confratelli sul lavoro fatto e sui risultati ottenuti. Il lavoro di informatizzazione si può considerare terminato, per cui un sentito ringraziamento va a tutti i collaboratori: p. Pier Giorgio Rossi, che ha preparato il programma, p. Valentino Tadiello e fr. Roberto Zanchettin, ed i volontari: i coniugi Baralis, Giuseppe Boddo, Carlo Donna e Margherita Tordo. Un grazie al Superiore Regionale per il suo costante supporto e per i suggerimenti in momenti di incertezza, al superiore e all’amministratore di Casa Madre per la loro comprensione. I libri computerizzati sono 90.000, distribuiti su 183 scaffali disseminati in 17 ambienti (tra piccoli e grandi), in cui è divisa l’area della biblioteca. Il catalogo è in formato Dbase, ma può facilmente essere convertito in Access e quindi in Excel. Sugli scaffali c’è ancora posto per circa 4.000 libri. Gli aggiornamenti delle 30 serie o collane a cui siamo abbonati riempiranno anche quello spazio in pochi anni. Sarà quindi necessario un ampliamento del locale biblioteca. Le riviste sono divise in due gruppi: quelle IMC e le ALTRE. Le riviste IMC: sono 20, disposte su 5 scaffali in una stanza chiamata Riviste IMC; di queste solo 10 sono complete. Abbiamo la raccolta delle tre riviste terminate: Vedetta, Selezione Missionaria e Comunione. Inoltre ci sono 16 Bollettini regionali o fogli di informazione regionale, la maggior parte dei quali non sono completi. Le ALTRE: sono 590 titoli, disposte su 50 scaffali collocati in un salone al piano superiore. Circa 60 si possono considerare complete (cioè cominciano con il numero 1 e vanno fino alla fine quando la rivista muore, o continuano ancora oggi), anche se qualche numero, qua e là, è mancante. Tra queste menzioniamo: La Civiltà Cattolica, Anthropos, Nigrizia, Mondo e Missione, Missione Oggi, AFER, Africa, Euntes et Docete, Missionology, Le Christ au monde, Pentecôte sur le monde, Peuples du monde, Bollettino storico bibliografico subalpino, Ephoemerides Mariologicae, African Affaires, Stadt Gottes, Concilium… Una quarantina di queste riviste continuano o per abbonamento diretto (poche, in effetti, perché l’abbonamento fu interrotto oltre dieci anni fa) o per raccolta in Casa Madre, o per dono della Redazione di “Missioni Consolata” o di benefattori. Il pubblico: la biblioteca è da due anni aperta al pubblico, il lunedì e il mercoledì pomeriggio, dalle 15 alle 18. Per i Missionari IMC è aperta ogni pomeriggio dalle 15 alle 18, eccetto il sabato e la domenica e giorni festivi. Incaricati della gestione prestiti e consultazione dei libri sono i signori Baralis, volontari che da più di tre anni lavorano in biblioteca. Da tempo la biblioteca è membro dell’ABEI (Associazione Biblioteche Ecclesiastiche d’Italia). Abbiamo appena ricevuto conferma che il nostro Catalogo di 90.000 titoli è stato convertito nel Catalogo ABEICD - 2/2002 che racchiude ora 1.000.000 di titoli ed occupa un CD di 70 MB. Presto questo CD sarà anche nostro e avremo così la possibilità di consultare i cataloghi delle 80 biblioteche iscritte all’Associazione ABEI, le quali, a loro volta, avranno la possibilità di consultare il nostro catalogo, per arricchimento vicendevole. Rimane ancora del lavoro da fare: la lista dei libri doppi non è ancora terminata: siamo arrivati a computerizzare 5.000 libri; ne rimangono ancora 1.500 circa. Questi libri potrebbero eventualmente essere scambiati con libri di altre biblioteche. Inoltre abbiamo anche cominciato la computerizzazione delle riviste missionarie per argomento di articolo (autore, titolo, argomento). Lavoro molto utile per ogni forma di ricerca, ma che richiederà ancora molto tempo e che sarà necessario aggiornare ogni anno. Stiamo lavorando sulle riviste: Missioni Consolata; Missione Oggi; Mondo e Missione. Pensiamo sia un’urgenza, prioritaria su tutto, trovare una stanza dove sistemare le audio cassette che attualmente sono ammucchiate in due armadi e le non poche videocassette, per dare possibilità di ascolto e di visione al pubblico. Diverse donazioni hanno arricchito la biblioteca di un numero discreto di audio e video cassette. Libri antichi: sono 2.500, sistemati in una stanza a parte; anch’essi sono inclusi nel catalogo. Vanno dal 1490 (la data non è certa) al 1800; alcuni hanno un certo valore e sono tutti in uno stato discreto di conservazione. Incontro comunitario - 9 aprile 2002 Padre Giulio Crippa, economo di Casa Madre, presenta il bilancio consuntivo del 2001 e il preventivo del 2002. Il beato Allamano, consegnando il Trattatello sulla Povertà, diceva: “Io sono certo che se il nostro Istituto si terrà a queste norme, progredirà sempre…” (La Vita Spirituale, p. 300). Questo incontro comunitario vuole essere una fraterna riflessione sull’uso dei beni che la Provvidenza ci elargisce con tanta munificenza. L’economo presenta le entrate e le uscite facendo risaltare la varietà delle attività che si svolgono in questo caseggiato, così ampio, in cui lavorano 42 missionari e in cui hanno la sede gli uffici di spedizione, di contabilità, di amministrazione generale e dei beni immobili, la redazione delle riviste, la biblioteca e il museo etnologico…, uffici nei quali lavorano una ventina di persone tra impiegati, volontari e amici. Amministrativamente la Casa Madre include anche la chiesa santuario del beato Allamano, il salone beato Allamano e la casa natale del Fondatore, di Castelnuovo. Alle spese correnti, richieste da tutte queste attività, vanno sommate quelle per le diverse migliorie effettuate durante l’anno trascorso: rifacimento di due terrazze, la posa delle doppie finestre di alluminio, la riorganizzazione dei telefoni e citofoni, ecc. Il settore cucina, lavanderia e pulizie è gestito dalla cooperativa. Ospedale Koelliker La seconda parte del raduno di comunità è occupata dall’esposizione di p. Silvano Cacciari sull’ospedale Koelliker di cui è direttore. L’ospedale conta 150 letti con 225 impiegati; vi lavorano 108 medici tra professionisti interni e convenzionati. L’attività di questo piccolo ospedale - commenta p. Cacciari - è piuttosto alta se si tiene conto che passano oltre 150 mila pazienti all’anno nel reparto ambulatorio e che si ricevono circa 10 mila telefonate ogni 24 ore. L’attrezzatura è tra le più moderne e ogni struttura è predisposta per offrire un servizio a livello ottimale. L’organizzazione tra medici e infermieri consente l’uso, al massimo rendimento, delle macchine e delle facilità ospedaliere. Si sta aspettando (e non ci dovrebbe essere ulteriore dilazione) il permesso dalla Regione Piemonte per ampliare l’edificio sul terreno acquistato recentemente e così risistemare tutto l’ospedale. Padre Cacciari termina con un pensiero di gratitudine verso il suo predecessore, il compianto p. Carlo Gabbini, che aveva già previsto e diretto le sue attività verso questo ampliamento dell’ospedale. Ritiro Mensile Padre Franco Gioda, ogni primo venerdì del mese, guida il nostro ritiro mensile con riflessioni sugli Atti degli Apostoli. La sua meditazione pomeridiana è incentrata sulla vita della Chiesa dei primi tempi, con ampie e profonde riflessioni sulla nostra attuale vita missionaria. La sua lunga esperienza apostolica in Mozambico, sia come missionario itinerante, durante il periodo della guerra civile, sia come Superiore Regionale, gli permette di arricchire la sua esposizione con una miniera di episodi e di esperienze di grande interesse. La sua omelia, durante la concelebrazione della sera, si caratterizza invece per argomenti più meditativi ed esortativi.

P. Antonio Giordano

Archivio
2006
2005
2004
2003
2002
Mambo è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
Versione italiana localizzata da SupportoMambo basata sul progetto MamLang modificato da Giorgio Nordo per www.equal.it