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P. GERARDO (DINO) BERETTA Nacque il 7.11.1928 a Monza (MI) ed entrò nell’Istituto nel 1946. Nel ’51 emette la professione religiosa e nel ’57 viene ordinato sacerdote. La sua vita di missionario si divide in tre periodi: 13 anni in Tanzania (1957-70) dove lavora nella pastorale in varie parrocchie (Makambako, Kaning’ombe, Ujewa, Chosi, Matam-ba, Isimani); poi 22 anni negli USA (1970-92) dove si dedica in prevalenza all’animazione missionaria e ricopre anche per due anni la funzione di superiore regionale (1985-87); infine, 10 anni di nuovo in Tanzania (1992-2002), lavorando ancora nella pastorale a Wasa, Chosi, Iringa e Tosamaganga. «P. Dino - ha scritto p. Giuseppe Inverardi - era l’uomo della fretta e della forza. Forte nel passo, nella voce, nel gesto e anche nel carattere. Una citazione di Mike Diktal, trovata nella sua camera, lo descrive molto bene: “Non sei mai un perdente se non smetti mai di tentare”. E non c’è dubbio che p. Dino provasse e riprovasse. I suoi sentimenti, idee, impressioni e suggerimenti riguardo un po’ a tutto li registrava in lunghi “memoranda”, che rivelano passione e amore per la realtà in cui viveva». Il lunedì di Pasqua viene trovato riverso sul pavimento della sua stanza. Trasportato immediatamente all’ospedale, gli viene diagnosticato un coma diabetico che, mercoledì 3 aprile, alle 10,30 del mattino, lo conduce alla Casa del Padre. Il funerale si svolge il giorno successivo nella pro-cattedrale di Tosamaganga. Presiede l’eucarestia mons. Tarcisius Ngalalekumtwa, vescovo di Iringa, affiancato da mons. Evaristo Chengula, vescovo di Mbeya. Concelebrano 52 sacerdoti di cui 27 Missionari della Consolata. Concluso il rito della sepoltura, p. Giuseppe Inverardi, superiore regionale, ringrazia i partecipanti e ricorda p. Dino: «egli rimane vivo nella memoria e nel cuore di tutti per la sua misericordia, la sua generosa prontezza nell’aiutare, il suo spirito di preghiera e la sua capacità di sognare» PADRE GIUSEPPE BONAUDO Il 12 aprile 2002, alle cinque del mattino, assistito da p. Giovanni Genta, p. Giuseppe Bonaudo è ritornato alla Casa del Padre: aveva 92 anni ed era uno degli ultimi confratelli rimasti ricevuti nell’Istituto direttamente dal Padre Fondatore, che affettuosamente lo chiamava “Pinot”. Era nato a Caprie il 14 novembre del 1910. Entrò nell’Istituto nel 1922. Fatto il noviziato a Sanfrè, emise la professione a Rosignano, nel 1929. Ordinato sacerdote nel 1933, per tre anni svolse attività di insegnante a Favria Canavese. Partì quindi per l’Abissinia dove fu incaricato della direzione delle scuole. Svolse il compito di cappellano militare prima a Massaua e poi, in prigionia, in Sudan e in Inghilterra. Dal 1948 al 1968 lavorò in Canadà come superiore delegato, parroco e animatore missionario. Ulteriori tappe del suo ministero furono Roma dove, per due anni, fece il visitatore di seminari di lingua francese e inglese per conto di Propaganda Fide; Dublino (1971-76) e Inghilterra (1976-88) come animatore missionario e addetto alle relazioni con i benefattori. Nel 1988 si ritirò in Casa Madre e dal 1992 ad Alpignano. I funerali si sono svolti il 13 aprile, ad Alpignano. Nell’omelia, mons. Aldo Mongiano ha messo in evidenza l’entusiasmo di formatore, l’esuberanza nel campo apostolico e la grande generosità di p. Bonaudo. Nel pomeriggio, accompagnata dai pp. Genta e Garrone, la salma è stata trasferita a Caprie dove il Vescovo di Susa ha presenziato la messa esequiale. Durante la celebrazione il corpo dei marinai e la banda musicale del paese hanno onorato la salma. Padre Genta, dal canto suo, ha presentato alla popolazione la testimonianza della vita apostolica e missionaria del caro confratello. La salma, poi, è stata tumulata nel cimitero di Caprie. P. Giuseppe Villa e Ignazio Mondin PREGHIAMO ANCHE PER Suor Paulina, salesiana, sorella di p. Jordão Maria Pessatti, deceduta l’8.3.2002 Ernestina, mamma di p. Armando Olaya, deceduta il 6.4.2002 Cesira, mamma di p. Antonio Magnante, deceduta il 14.4.2002.
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