|
Venerdì, 17 maggio, alle ore 18, è avvenuta l’inaugurazione della “Libreria Mis-sioni Consolata” di Casa Madre, nella sua nuova sede di via Cialdini, 1. All’atto, presieduto da p. Gottardo Pasqualetti, superiore regionale, hanno partecipato i confratelli della casa e un nutrito gruppo di amici. Erano presenti come invitati il p. Ottavio Raimondo, comboniano, incaricato dell’editrice EMI e il dott. Riccardo Petrella, presidente del “Fast” (Forecasting and Assestment in Science and Technology), fondatore del “Gruppo di Lisbona”, docente presso l’Università di Lovanio, e autore di testi di economia politica. Padre Pasqualetti, nel dichiarare aperta la nuova libreria, ha puntualizzato che ciò avviene in concomitanza e per ricordare il Centenario della Missione dell’Istituto e si è augurato che essa diventi un ponte fra la città e i popoli del mondo. Padre Ottavio, nel suo intervento, ha fatto risaltare la necessità di informare la società sulla realtà della missione nel senso più ampio e moderno del termine. L’editrice EMI vi contribuisce sensibilizzando i lettori sui temi che riguardano i diversi stili di vita, la condivisione delle ricchezze del creato, il pensare al plurale e la progettazione di un futuro sostenibile. Tutto ciò favorisce l’incontro e il dialogo tra i popoli del mondo. Riccardo Petrella, dal canto suo, ha aggiunto che, aprendo una libreria, si dimostra che il libro non è destinato a scomparire, come qualcuno aveva profetato una decina d’anni fa, davanti all’avanzata del computer. In secondo luogo si dimostra di credere ancora nel “racconto”. Raccontare è amare la vita delle persone di cui si scrive. La vita delle persone va sempre messa al centro e una libreria è una fucina di racconti, quindi un luogo dove si ama la vita. Un rinfresco-cena, sotto il porticato, ha concluso la semplice cerimonia. La nuova sede della libreria occupa quello che un tempo era il magazzino delle spedizioni e ha la sua entrata da via Cialdini, quasi all’incrocio con C.so Ferrucci, là dove i camion caricavano e scaricavano le loro merci. L’interno è composto di due ambienti: la sala vendite e, situata qualche gradino più in basso, l’area espositiva dove, assieme ai libri, si trovano prodotti del commercio equo e solidale e oggettistica religiosa. Lo spostamento è avvenuto in ragione del fatto che il locale in C.so Ferrucci è stato creato come hall del sottostante grande salone dei popoli, con la finalità di accogliere mostre, esposizioni ed incontri culturali. Era stato occupato temporaneamente dalla libreria in attesa della nuova sede P. Sergio Frassetto
|