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Il Pensiero del Fondatore |
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Scritto da Giovanni Tebaldi
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L'Allamano non è presente in Africa con i suoi missionari e missionarie, ma li sente vicini mentre, inginocchiato nella sua stanza, prega per loro con la trepidazione di un padre che raccoglie e risponde agli sfoghi e agli stati d'animo, dai quali traboccano le gioie dell'apostolato, la solitudine dell'anima, la stanchezza del corpo, la resa della volontà. Egli segue i suoi missionari attraverso le lettere che riceve, le relazioni trimestrali e soprattutto i diari. Dodicimila pagine di diari costituiscono oggi un patrimonio incalcolabile. A renderli importanti non è solo il loro valore storico, ma anche il loro timbro autobiografico, che costituisce per l'Allamano una specie di termometro dello spirito. Giovanni Tebaldi, La mia vita per la missione, p. 167.
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