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ANIMAZIONE SOLIDALE PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Herman Crespi   

SOMERSET

L’estate 2005 sarà ricordata negli Stati Uniti come una delle più drammatiche, dopo l’11 settembre. Gli Stati del sud sono stati sconvolti da una serie di uragani di una potenza catastrofica incalcolabile. Parlando degli Usa non intendo sottovalutare ciò che è toccato al Guatemala, a El Salvador e ad altri Paesi limitrofi.

Noi, Missionari della Consolata, negli USA svolgiamo un umile servizio di animazione missionaria, condividendo l’anima apostolica della Chiesa che qui vive. Quest’estate il nostro ufficio di animazione aveva programmato ben 157 giornate missionarie, ma questo servizio è coinciso con le catastrofi naturali di cui tanto si sono occupati i media. Era logico che, di fronte a questi terribili eventi, ci domandassimo: «è lecito stendere la mano in quelle comunità così duramente colpite? Perché non proporci delle alternative che esprimano maggiormente il senso della solidarietà?».

Così abbiamo fatto ed ecco due esempi che la dicono lunga: il 2 settembre p. Giovanni Saffirio doveva visitare la parrocchia di St. John Neuman, a Strongsville (Ohio). Si premurò di avvisare il parroco che rinunciavamo alla colletta per le missioni in favore delle vittime dell’uragano Katrina. La risposta fu come un grido di ammirazione e apprezzamento e poi... è emerso l’animo generoso di quella comunità: a p. Giovanni doneranno il 50% della campagna quaresimale che organizzano ogni anno perché «non vogliamo privare le missioni della nostra solidarietà. Siamo sicuri che la Provvidenza ci accompagnerà nell’opera di ricostruzione, ma la carità è il mezzo per guarire la sfiducia e lo scoraggiamento di fronte ai fatti drammatici che ci riserva la vita», hanno detto.

Il 17-18 settembre la giornata missionaria doveva svolgersi in una grande parrocchia di Miami (Florida) dedicata al Corpus Christi. I fatti sono noti: due mesi prima i terribili uragani avevano seminato nella zona distruzione e morte. Padre Michele Brizio, giunto sul posto, ha predicato tra il sabato e la domenica ben 12 messe, senza fare un accenno alla colletta. Così la sua visita è stata giudicata come un gesto di solidarietà, di sensibilità e un momento forte di coscientizzazione ispirato dalla missionarietà della nostra fede.
I nostri gesti umili, ma veri, si vedono moltiplicati all’infinito, oggi, in questo mondo “rotto”, come il pane spezzato dell’eucaristia.

P. Herman Crespi

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