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DI"ARANCE"... E DI MISSIONE PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Diego Cazzolato   

Corso di formazione per animatori Regioni d'Europa Era dall’ormai lontano 1997 che non si teneva più, in Europa, un corso di formazione per animatori, e se ne sentiva il bisogno. I Missionari immessi di recente nel difficile lavoro di AMV in Europa, infatti, desideravano incontrarsi, confrontarsi, parlare assieme delle cose che stanno a cuore a tutti. I Superiori Regionali d’Europa hanno finito per raccogliere tale desiderio e hanno affidato alla Direzione di AMV della Regione Italia il compito di preparare questo incontro. E così, dal 27 maggio all’8 giugno 2002, la Casa Madre accoglie a braccia aperte una ventina di animatori, che a loro volta ne animano i vetusti corridoi, con i loro saluti, risate, urla e commenti. Gli animatori, provenienti dalle Regioni Italia, Spagna e Portogallo, non sono “tutti” gli animatori… ma quelli arrivati di recente, accompagnati da qualche “vecchio lupo di mare” e con l’aggiunta di qualche altro missionario che, per compiti non direttamente di animazione, si prepara ad un nuovo inserimento in Europa, dopo lunghi anni di missione. La prima cosa che salta all’occhio, è la variegata provenienza degli attuali animatori d’Europa: ben 5 infatti vengono dal Kenya, 2 dal Tanzania, 1 ciascuno da Colombia e Canada… Espletati i preliminari di rito (presentazione delle persone, orario, programma di lavoro, compiti vari, ecc.) si parte con il lungo e nutrito programma del Corso. I contenuti sono suddivisi in 3 aree tematiche: - Identità e attitudini dell’animatore missionario e vocazionale; - Il progetto di pastorale giovanile di AMV; - Accompagnamento spirituale e vocazionale. Ci sono di stimolo vari relatori. Tutti costoro, da Don Franco Brovelli, responsabile dell’Ufficio di Formazione Permanente del clero della diocesi di Milano, a Don Lorenzo Ghizzoni, del Centro Nazionale Vocazioni, passando per p. Riccardo Tonelli, professore dell’UPS e il dott. Antonio Nanni, grande esperto di “interculturalità”, si sforzano con grande professionalità e serietà, di aiutarci a comprendere più a fondo il difficile compito a cui sono chiamati gli animatori, lo spirito con cui affrontarlo, le metodologie più adatte al mondo giovanile d’oggi, le grandi sfide che ci stanno davanti nella società globalizzata… Al contenuto offertoci dai vari relatori, fanno poi eco la riflessione personale degli animatori stessi, il confronto diretto con le nostre realtà concrete, lo scambio di esperienze, l’analisi delle nostre situazioni, il tutto sotto il coordinamento dei nostri animatori di maggior esperienza, come i pp. Zé Martins, Carlos Marcilla, Ernesto Viscardi, Franco Gioda, Antonio Rovelli… Ad intercalare il ritmo della riflessione e degli scambi, intervengono inoltre le visite “mirate” alle fonti carismatiche del nostro Istituto. Stando a Torino, come non fare visita: alla tomba del Fondatore, al Santuario della cara mamma Consolata, a Castelnuovo, e alle “vecchie querce” della Missione, a Venaria e ad Alpignano? Queste visite sono state da tutti giudicate molto significative, così come il clima di grande fraternità e di amicizia che subito si è instaurato tra gli animatori. Senza dimenticare che l’inizio dei Mondiali di calcio, nella seconda settimana del corso, ha inevitabilmente attratto attenzione e grande tifo da parte di “quasi” tutti!!! E così, giorno dopo giorno, il programma è stato svolto con serietà ed impegno. Anche se non è stato possibile evitare un serrato “rush” finale, per permetterci di arrivare a delle conclusioni pratiche su ognuna delle tre aree prese in considerazione, e aiutare così gli animatori a ritornare a casa con un impegno concreto da mettere in pratica nel proprio centro di animazione. Non si tratta, ovviamente, di “cose nuove”. Ma del fatto che ogni animatore ha percorso in questi giorni un cammino personale, per prendere più profonda coscienza della propria identità e del compito a cui è stato chiamato. Se si dovesse riassumere in uno slogan “semi-serio” il risultato finale del corso, potremmo dire: “Per mettersi a vendere arance, bisogna prima di tutto avere… arance da vendere”. E così, per trasmettere il vangelo e il fuoco per la missione, bisogna prima averne fatto esperienza personale e profonda. Per amare, bisogna sentirsi amati, per accompagnare, bisogna sentirsi accompagnati. Nonostante le nostre povertà, le nostre fragilità, e a volte pure la scarsa organizzazione dei nostri centri di animazione, gli animatori sono tornati a casa decisi a rivedere l’itinerario formativo che offrono ai giovani che frequentano i nostri centri, per arrivare a proporre loro un progetto serio, che li porti a crescere nella loro formazione umana e cristiana, e li sfidi alla vocazione del servizio missionario. Ancora, gli animatori sono partiti decisi a vincere, nella propria vita, la tirannia del “fare”, per dedicare tempo all’ascolto, all’accompagnamento spirituale dei giovani e ad accettare i tempi lunghi del discernimento vocazionale. Condendo il tutto con la propria gioiosa testimonianza personale e con il clima accogliente e sereno di comunità che vivono a fondo la fraternità e la comunione. Non sono mancate, inoltre, richieste precise di maggior coordinazione a livello europeo, proposte di attività di pastorale giovanile, come pellegrinaggi, convegni, campi in missione, da farsi in collaborazione tra le diverse Regioni, temi proposti per futuri corsi di formazione per gli animatori… Così come è stata rilanciata la decisa richiesta di dare corpo ad un sogno di vecchia data: quello di poter contare, almeno in alcuni dei centri di AMV, con comunità ed équipes di animatori che siano “veramente” e totalmente centrati sull’AMV. Gli Animatori sono finalmente stati unanimi nel ringraziamento alla Casa Madre per l’ospitalità ricevuta, agli organizzatori del corso per l’impegno profuso, e… a tutti i partecipanti, per il fatto di “esserci” e per aver offerto ognuno il proprio contributo alla buona riuscita dell’Incontro. L’appuntamento ora è per il novembre del 2004, probabilmente ancora nella Casa Madre.

P. Diego Cazzolato
Segretariato per la Missione

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