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TORINO - CASA MADRE FESTA DELLA CONSOLATA PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Antonio Giordano   

Anniversari di ordinazione sacerdotale Il 20 giugno celebriamo la solennità della Consolata nell’anno centenario della missione: in questo senso la festa ha un sapore ancor più missionario. Il 20 giugno 1902 i primi quattro Missionari della Consolata raggiungevano la stazione di Naivasha, in Kenya, dove celebrarono le glorie di Maria in comunione con tutta la popolazione di Torino. Da lì giunsero al campo del capo Karoli per celebrarvi la prima messa il 29, solennità dei santi Apostoli Pietro e Paolo. La festa è preceduta dalla novena che vede le comunità di Casa Madre e delle Suore di Casa Pio X unite, nella chiesa del Beato Fondatore, per il canto dei vespri con esortazione mariana tenuta, a turno, da un confratello. La solennità della Consolata vede anche la celebrazione del 60° di ordinazione sacerdotale dei pp. Enrico Colpi e Giuseppe Mina; e il 50° dei pp. Antonio Bellagamba, vice superiore generale, Salvatore Custodero, Giuseppe Bono, Tullio Bosello, Virginio Carli, Bartolomeo Giorgis, Ugo Luise, e Michele Merlone. Presiede l’eucaristia p. Antonio Bella-gamba vice superiore generale. I concelebranti sono un cinquantina; alcuni vengono anche dalle case vicine. Il coro della parrocchia Maria Regina delle Missioni anima la celebrazione mentre Fratelli e Suore si alternano nella proclamazione della Parola di Dio. Nella sua omelia, p. Bellagamba parla innanzitutto di Maria come ispiratrice del carisma che ha portato alla fondazione: trasmettere la consolazione di Cristo Gesù, al mondo. Prosegue parlando dei cento anni di attività evangelizzatrice dell’Istituto in Kenya, che ha prodotto il frutto di una grande Chiesa di cui dobbiamo essere riconoscenti alla Consolata. Infine, nell’anniversario di ordinazione sua e dei confratelli, esprime un sincero grazie al Signore per aver loro concesso di essere e lavorare, nella fedeltà, come Missionari della Consolata. L’agape fraterna vede la partecipazione dei più stretti collaboratori che tutti i giorni offrono la loro opera, alcuni come volontari, nei vari uffici della casa: biblioteca, libreria, contabilità e assistenza tecnica sotto varie forme, negli ospedali e negli uffici pubblici. La Madonna Consolata li benedica e li ricompensi per la loro generosità. I Vespri della sera, presieduti dal nuovo superiore regionale d’Italia, p. Franco Gioda, segnano la conclusione della giornata festiva in Casa Madre. Nella sua esortazione, p. Gioda, prendendo spunto dal vangelo della festa - gli apostoli che, insieme a Maria, la madre di Gesù, attendono la venuta dello Spirito Santo -, enfatizza il nostro dovere di stare con Maria per poter portare Gesù, la vera consolazione, a tutte le genti. Quindi, rivolto verso la comunità, p. Gioda legge la professione di fede e pronuncia il giuramento di rito mediante il quale assume la carica di superiore reginale. Poi è la volta dei consiglieri. Essi sono: p. Francesco Bernardi, oggi assente perché in viaggio di lavoro in Mozambico, p. Manolo Grau, p. Emanuele Maggioni, e p. Antonio Rovelli. Il vice superiore sarà eletto dalla stessa Direzione Regionale tra i quattro consiglieri. A sera, i missionari e le missionarie partecipano alla solenne processione cittadina presieduta dall’arcivescovo, card. Severino Poletto che, partendo dal Santuario, percorre le vie della città, passando tradizionalmente davanti al Municipio e si conclude con l’ultima messa solenne a mezzanotte. La Consolata fondatrice dell’Istituto e protettrice della città di Torino, diventa sempre più segno di universalità per lo spirito missionario che nel suo santuario aleggia.

P. Antonio Giordano

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