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A IMMAGINE DI MARIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Maria Di Lorenzo,   

"La Vergine, che custodiva nel suo cuore ogni parola che Dio le rivolgeva, è il modello di quelle anime attente in cui rivive la preghiera di Gesù sommo sacerdote; e quelle anime che, dietro il suo esempio, si danno alla contemplazione della vita e della passione di Cristo, vengono scelte di preferenza dal Signore per essere gli strumenti delle sue grandi opere nella Chiesa".
"Maria è il simbolo più perfetto della Chiesa perché ne è prototipo e origine. Ne è anche un organo particolarissimo: l'organo da cui fu formato tutto il Corpo mistico, anzi il Capo stesso. Per questa sua posizione organica centrale ed essenziale, la chiamiamo volentieri cuore della Chiesa. Le espressioni corpo, capo e cuore sono certo delle immagini; ma ciò che si intende esprimere è certamente una realtà. Il capo e il cuore, infatti, svolgono, nel corpo umano, un compito d'eccezione: tutti gli altri organi e membri da loro dipendono nel loro essere e nel loro agire, e fra capo e cuore vi è una connessione specialissima. Così anche Maria, per il suo particolarissimo legame a Cristo, ha di necessità un legame reale - e questo qui significa "mistico" - con gli altri membri della Chiesa, legame che eccelle qualitativamente e quantitativamente su quello che unisce tra di loro le altre membra, proprio come il legame della madre coi figli eccelle su quello dei figli tra di loro".
"Chiamare Maria nostra madre, non è una semplice immagine. Maria è nostra madre in un senso reale ed eminente, in un senso, cioè, che trascende la maternità terrena. Ella ci ha generato alla vita della grazia, quando ha donato tutta se stessa, tutto il suo essere, il suo corpo e la sua anima, alla maternità divina. È per questo che ci è tanto vicina. Ci ama e ci conosce, s'impegna a fare di ciascuno di noi ciò che deve essere; soprattutto a portare ognuno di noi alla più intima unità col Signore… Ma come la grazia non può compiere la propria azione nelle anime se esse non le si aprono con tutta libertà, così anche Maria non può realizzare in pieno la sua maternità, se gli uomini non si abbandonano a Lei".
"Ovunque si manifesta il bisogno di una partecipazione e di un aiuto materno: in questa sola parola, maternità, noi possiamo riassumere quello che abbiamo additato come un valore personale della donna. Solo che non deve trattarsi di una maternità limitata all'ambito angusto dei consanguinei e degli amici personali, ma sul modello della Madre della Misericordia, estendersi a tutti coloro che sono affaticati e affranti, e affondare le radici nell'universale amore di Dio".
Maria Di Lorenzo,
Con la croce sul cuore. Edith Stein.
Edizioni dell'Immacolata, Bologna 2000,
p 97-107 passim.

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