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70 ANNI DI PRESENZA MISSIONARIA PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Gianni Basso   

VITTORIO VENETO

“Grazie” è la parola che meglio descrive e rappresenta lo spirito che ha animato la festa dei 70 anni di presenza dei Missionari della Consolata a Vittorio Veneto, il 23 ottobre scorso.
Il primo grazie è stato espresso da p. Gianni Basso, superiore della comunità, nel momento di salutare le persone raccolte nella nostra chiesa. A nome dei confratelli, ha ringraziato gli amici, i benefattori, i parenti e le Dame Missionarie che con la loro presenza rendevano più evidente il particolare legame affettivo, che da sempre unisce la gente della regione e i Missionari della Consolata.

Padre Gianni ha ringraziato anche per il lavoro di evangelizzazione e promozione umana svolto dai missionari che sono passati per la casa di Vittorio Veneto, per le attività missionarie realizzate con i giovani e le comunità cristiane del territorio, per l’opportunità di collaborare alla formazione della coscienza missionaria della Chiesa locale, per l’amore e la devozione che i fedeli hanno riservato e riservano alla Consolata e al beato Giuseppe Allamano.

Un altro grazie è stato espresso da p. Lorenzo Gobatti, nativo di Vittorio Veneto, che fece parte del secondo gruppo di seminaristi entrati in questa casa nel lontano 1937. Raccontando i momenti più significativi e le esperienze più importanti di questi 70 anni, ha reso un prezioso servizio di “ricostruzione storica”, facendo comprendere a tutto l’attento uditorio il significato della presenza dei Missionari della Consolata in questa terra. Padre Lorenzo ha ricordato i primi anni, difficili, la presenza di numerosi giovani desiderosi di impegnarsi per la missione, il noviziato e alcune figure di missionari che hanno lasciato un segno indelebile nella storia di questa casa. Ha concluso chiedendo al Signore di ricompensare tutti coloro che hanno accompagnato e sostenuto con la preghiera l’opera missionaria.

Successivamente c’è stata la solenne concelebrazione, presieduta da p. Paco López, consigliere generale e concelebrata da confratelli e sacerdoti delle parrocchie vicine. Nella sua omelia, p. Paco ha ringraziato il Signore per l’opera missionaria dell’Istituto e per le due nuove aperture, in Mongolia e a Gibuti, espressione della vitalità dell’Istituto, nonostante le difficoltà ambientali, sociali e culturali.

Un gruppo di amici, coadiuvati dai Laici Missionari della Consolata e da ex seminaristi IMC, ha animato la liturgia. Naturalmente, il grazie conclusivo della celebrazione non poteva che essere rivolto al beato Allamano e alla Consolata, vere presenze paterna e materna in questa casa durante i suoi 70 anni di vita.
La celebrazione si è conclusa con un cocktail nel salone della casa: un momento di fraternità dove tutti hanno manifestato la gioia di far parte della nostra famiglia missionaria.

P. Gianni Basso

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