Home Da Casa Madre arrow 2002 arrow Ottobre 2002 arrow ESPERE - SCUOLA DI RICONCILIAZIONE E PERDONO
ESPERE - SCUOLA DI RICONCILIAZIONE E PERDONO PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Gianfranco Testa   

Il municipio di Bogotá ha dato l’avvio al progetto Ecobarrios teso allo sviluppo simultaneo di quattro dimensioni nelle realtà marginali della città: la dimensione fisico-ambientale, quella sociale, quella economica e quella spirituale. Il 18 maggio è iniziata la realizzazione del programma spirituale chiamato: Espere. Si tratta di una scuola di riconciliazione e perdono che, sebbene riguardi l’ambito spirituale, in fondo, diventa l’asse portante di tutto il progetto.
Ecobarrios si propone di fare dei settori poveri ed emarginati di Bogotá una famiglia, una casa, un ambiente dove sia possibile vivere. Per questo la riconciliazione e il perdono non sono un “di più”, ma la condizione irrinunciabile per realizzare tale obiettivo.
È stato p. Leonel Narvaez ad immaginare e a dare concretezza al programma Espere. Con lui hanno lavorato gratuitamente un gruppo di psicologi per trasformare questa idea in dinamiche, domande e attività.
Il 18 maggio, nei saloni del-l’Università Antonio Nariño, si sono riunite circa 180 persone, delegate dai 60 barrios, tra i più emarginati di Bogotá, per iniziare un ciclo di dieci incontri che li porteranno a scoprire la necessità e la capacità che c’è in ciascuno di noi di essere agenti di una nuova cultura, quella che, di fronte ad un conflitto non sceglie la strada della violenza, ma del perdono.
Il lavoro del gruppo di psicologi, che fanno da animatori di questi incontri, costituisce una vera novità, dato che, fino ad oggi non c’è niente di scritto sulla metodologia di trasmissione questi temi alle classi popolari.
Usando immagini che evocano il passaggio dalle tenebre alla luce, oppure una luce che assume diversi colori, che aiuta a toglierci la maschera dietro cui ci nascondiamo e, come in uno specchio, ci aiuta a scoprire l’altro in noi, sono riusciti a tracciare un itinerario di scoperta della capacità e della volontà di perdonare che c’è nel profondo di noi stessi.
Alla conclusione di questo lavoro, in ognuno dei 60 barrios selezionati dovrebbero nascere “Centri di Riconciliazione” che, in casi speciali saranno assistiti da studenti dell’università, ma che nell’ordinaria amministrazione saranno animati dalla buona volontà degli stessi partecipanti al corso. Inoltre, nei barrios si realizzeranno celebrazioni popolari per animare e dare coraggio alle vittime della violenza.
Nella sessione inaugurale, oltre a p. Leonel, organizzatore e responsabile, era presente anche p. Sandro Carminati, superiore regionale. Il carisma della consolazione prende forma in questa profezia laica, che non vuole togliere niente all’ambito religioso, ma vuole ampliare ciò che a volte è stato ridotto a puro spiritualismo, senza niente di concreto.
Ora viene il non facile compito di riprendere in mano questo materiale per trasformarlo in sussidio pastorale e offrirlo a parrocchie, gruppi giovanili, scuole e università.
Poter dichiarare “territorio di pace” un’aula di scuola, una casa parrocchiale, il quartiere che circonda la chiesa, una casa religiosa… per dire che lì vi è un impegno, un patto o, se vogliamo usare un termine della tradizione cristiana, “un’alleanza” per risolvere i problemi non con l’autoritarismo, i pettegolezzi o le critiche distruttive, ma con la collaborazione aperta di tutti, sarà certamente una sfida con cui vale la pena misurarsi.

P. Gianfranco Testa

Archivio
2006
2005
2004
2003
2002
Mambo è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.
Versione italiana localizzata da SupportoMambo basata sul progetto MamLang modificato da Giorgio Nordo per www.equal.it