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MARIALABAJA - UNA CHIESA PER SENTIRSI FRATELLI PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Gianfranco Zintu   

Il 23 giugno scorso, nel barrio Las Delicias di Marialabaja, è stata consacrata la chiesa dedicata al Sacro Cuore di Gesù e alla Consolata. Era dal 2000 che i circa 15 mila abitanti della zona chiedevano di avere una chiesa tutta per loro. L’idea nacque nel gruppo di preghiera e, vedendo la serietà delle loro motivazioni, ci siamo messi d’impegno per realizzare questo loro desiderio.
Mentre la parrocchia cercava qualche sponsor per l’opera, abbiamo chiesto alla comunità di preparare le fondamenta della futura chiesa come segno del suo interesse e desiderio di averla. Si misero subito all’opera con una serie di attività tese a raccogliere fondi, coinvolgendo nel progetto una grande quantità di gente.
Ottenuto un finanziamento da parte di “Aiuto alla Chiesa bisognosa”, decidemmo di iniziare la costruzione vera e propria a settembre del 2001. E qui ci scontrammo con la prima difficoltà: le dimensioni della chiesa, secondo il progetto, dovevano essere di m 9x15, ma la gente di Las Delicias aveva preparato le fondamenta per una chiesa di m 10x16. Ciò significava una lievitazione dei costi non indifferente. Tuttavia decidemmo di iniziare lo stesso senza sapere come effettivamente avremmo terminato l’opera.
A dicembre i soldi erano finiti e anche la costruzione si bloccò. Poi riprese, ma molto lentamente, secondo i fondi che riuscivamo a reperire. Questa, tuttavia, si rivelò un’opportunità pastorale per rendere più responsabile la comunità.
Infine, rimaneva il pavimento da fare e, nonostante le numerose iniziative della comunità, non si riusciva a trovare i soldi per realizzarlo. Fu proprio la generosità di una persona povera, che vive con lavori saltuari, a risolvere il problema.
Il risultato fu una bella chiesetta, costata molto meno rispetto ai prezzi correnti, perché costruita con l’aiuto di tutti. Stringendo i tempi, siamo riusciti a inaugurarla il 23 giugno, un mese speciale sia perché Colombia celebra i 100 anni della sua consacrazione al Cuore di Gesù, sia perché l’Istituto celebra i 100 anni della sua evangelizzazione in Kenya. La consacrazione è avvenuta nella cornice di una festa semplice e bella che aveva il senso di una rinnovata consacrazione al Cuore di Gesù e di un nuovo impegno di evangelizzazione per i Mis-sionari della Consolata.
Per l’occasione furono visitate tutte le famiglie del settore e si organizzarono degli incontri di carattere formativo allo scopo di portare i fedeli a sentirsi parte attiva e responsabile della loro Chiesa: «Io sono Chiesa e questa chiesa di pietra è il luogo dove si raduna la Chiesa di pietre vive formata da tutti noi».
All’inaugurazione del tempio ha partecipato gente di 23 villaggi. Altri non l’hanno fatto per problemi di trasporto. Il rito, presieduto da mons. Carlos José Ruiseco Vieira, arcivescovo di Cartagena, è iniziato alle 9 del mattino con la processione per le vie del paese, animata dalla banda dei bambini del collegio Las Delicias. Giunti in vista del nuovo tempio, esplosero gli evviva e gli applausi. Il presidente della comunità diede il benvenuto al vescovo, al sindaco, ai gruppi di preghiera e a tutti i partecipanti.
Quindi il vescovo benedisse il nuovo tempio e iniziò l’eucaristia, animata gioiosamente dal ritmo dei tamburi come è usanza fra gli abitanti della costa. Alla fine della messa ogni comunità ha presentato i suoi doni, semplici e artigianali, segno della partecipazione e comunione di tutta la parrocchia con la comunità di Las Delicias. La festa continuò con il pranzo sociale consumato in santa allegria sotto le tende o all’ombra degli alberi.
Questa celebrazione non è stata solo l’inaugurazione di una nuova chiesa, ma un momento di integrazione parrocchiale scandito da un cammino di fede, di carità, di preghiera e di evangelizzazione. Un cammino che sta solo iniziando e che costituisce una responsabilità pastorale che deve tradursi in un impegno di evangelizzazione, di formazione di ministeri, di promozione umana ecc.
I frutti cominciano già a vedersi: il 21 luglio la comunità di Las Delicias ha accompagnato la gente di Mampuján, nella celebrazione della sua festa patronale. Si tratta di una comunità desplazada di 250 famiglie, sradicate dalla loro terra a causa della guerra e in attesa di poter stabilirsi da qualche altra parte. Per ora vivono in modo precario a Marialabaja, attorno a due grandi casermoni, un tempo luogo di prostituzione.
Questa gente ha potuto trovare nella nuova chiesa de Las Delicias la sua casa di preghiera; vi ha celebrato la festa patronale della Madonna del Carmine e vi ha lasciato al suo interno la stessa immagine della Madonna, ripromettendosi un giorno di partire da qui per portarla nel suo nuovo paese quando questo sarà costruito.
L’atteggiamento di accoglienza dimostrato dagli abitanti di Las Delicias verso questa gente esprime bene lo spirito con il quale fu costruita la chiesa: non perché fosse bella, ma perché fosse casa di tutti, dove tutti si sentissero fratelli, figli dello stesso Padre.

P. Gianfranco Zintu

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