Dal 26 luglio al 2 agosto 2002, nel Centro Missionario “Giuseppe Allamano” di São Paulo, si è svolto il IV Incontro Continentale di Giustizia e Pace, al quale hanno preso parte una trentina di Missionari e Missionarie della Consolata delle Circoscrizioni di Argentina, Brasile, Colombia, Roraima e Venezuela. Padre Aquiléo Fiorentini e sr. Angeles Man-tineo rappresentavano i rispettivi Consigli Generali IMC ed MC. Animavano l’incontro p. Stephen Okello, sr. Patrizia Pasini e sr. Maria Luisa Casiraghi.
L’apertura dell’incontro avvenne la sera del 26 luglio con la scelta dei segretari e degli aiuti coordinatori. I lavori veri e propri sono iniziati il 27 con la presentazione delle relazioni dei vari Paesi e Circoscrizioni.
Colombia, nella sua relazione, ha evidenziato vari blocchi: indigeni, afro, Vicariato di San Vicente, coloni, parrocchie e formazione. Due furono gli aspetti più importanti messi in evidenza: la formazione per la resistenza pacifica, come frutto di una coscientizzazione permanente e l’opzione radicale assunta dalla Chiesa di Colombia: proteggere la vita.
L’équipe di giustizia e pace del-l’Argentina presentò alcuni problemi che si riferiscono alla complessa realtà socio politica ed economica che il Paese sta vivendo. In questo contesto fu evidenziato lo sforzo che gli IMC e le MC stanno facendo per essere presenza di consolazione e di speranza in mezzo alla gente.
Anche l’équipe del Venezuela ha presentato la realtà attuale del Paese, caratterizzata da conflitti sociali, confusione e transizione. Nell’esposizione fu sottolineato il massacro di Miraflores, avvenuto l’11 aprile 2002 che, praticamente, ha segnato l’inizio di una nuova era in Venezuela.
Le équipes del Brasile, dopo aver accennato brevemente alla congiuntura socio-politica, economica e religiosa del Paese, hanno parlato della realtà di globalizzazione e decentralizzazione, nella quale il governo non interviene con decisioni che portino ad effettive trasformazioni strutturali… Altri punti messi a fuoco riguardarono le privatizzazioni senza la partecipazione del popolo, il clima pre-elettorale, con scarsa partecipazione della gente, i politici e i loro interessi personali, la disoccupazione ecc.
Roraima presentò le opzioni delle conferenze regionali MC e IMC recentemente realizzate. Esse riguardano gli indios e la periferia, gli indios e i coloni, il veloce moltiplicarsi delle chiese evangeliche, la mancanza di industrie, il traffico della droga, la corruzione politica, la politica anti-indigenista del governo regionale, la distruzione della foresta per ricavare legname e l’invasione delle aree riservate agli indios. Di fronte a questa realtà, la Chiesa di Roraima ha preso posizione a favore dei popoli indigeni, per la giustizia, per la pace e per il rispetto della vita…
Il giorno 29 vide la partecipazione di frei Betto, OP che svolse il tema: “La vita religiosa missionaria nella congiuntura attuale, alla luce della giustizia e della pace”. L’oratore fece un’analisi dell’attuale situazione socio-politica brasiliana e sudamericana, mettendo in evidenza l’aumento del numero dei poveri, le mutazioni economiche, le politiche sociali, la questione indigenista ecc. Le sue analisi furono motivo di riflessione da parte di tutti i partecipanti.
Un altro invitato fu frei Almiro Andrade Silva. Egli parlò sul tema: “Vita religiosa-missionaria e giustizia e pace”. La sua dissertazione iniziò dalla domanda: Che cosa centra la vita religiosa con la giustizia, la pace e con l’ecologia? E presentò alcune sfide: ecologia, ecologia e spiritualità, giustizia, pace ed eucaristia, i consigli evangelici, ecc.
La riflessione continuò nei gruppi dove furono elencate molte conclusioni o direttrici che potranno orientare il futuro del nostro impegno di giustizia e pace. Furono evidenziati anche i punti forti e le debolezze, le difficoltà e le opportunità che si presentano nel nostro lavoro. L’incontro si concluse con la pianificazione degli obiettivi, delle attività e dei tempi per rendere effettive le determinazioni raggiunte.
Noticiário IMC - Brasile