|
La comunità parrocchiale “Cuore Immacolato di Maria” di Galatina, affidata ai Missionari della Consolata, quest’anno ha vissuto in maniera veramente intensa l’Ottobre Missionario. Abbiamo iniziato domenica, 2 ottobre, con una messa solenne, concelebrata da tutti i Missionari presenti e presieduta da p. Antonio Rovelli, che ha entusiasmato l’assemblea sia per i contenuti del suo messaggio, sia per la vivacità della comunicazione. La celebrazione, animata dal “Consolata Choir” dei giovani di Martina Franca, ha anche segnato l’apertura dell’anno pastorale con la presenza di tutte le associazioni. Dopo la messa, il gruppo canoro ha offerto un momento di festa con un concerto di canti africani e non, eseguiti in maniera splendida e accompagnati da immagini e proiezioni sulla storia dei Missionari della Consolata presenti nella città di Galatina.
Durante la prima settimana di ottobre, incentrata su preghiera e contemplazione, ci siamo ritrovati ogni sera davanti al tabernacolo (anno dell’Eucaristia) per un’esperienza di preghiera missionaria vivace e coinvolgente, animata da alcuni giovani della parrocchia, che ci ha ricordato di non togliere mai lo sguardo dal Maestro in qualsiasi cosa facciamo e che ci ha aperto il cuore alla mondialità.
Ma il momento più bello è stata la veglia missionaria, a cui abbiamo invitato tutte le parrocchie di Galatina, e che ha visto la partecipazione di moltissimi giovani accompagnati dai rispettivi parroci. Suggestiva la coreografia, i canti, le immagini proiettate, la testimonianza di Pierluigi, un giovane della parrocchia che quest’estate ha vissuto un’esperienza missionaria in Tanzania.
Ma ciò che ha colpito di più è stata l’intensità della preghiera. Siamo tornati a casa con un piccolo impegno consegnato a ciascuno dei partecipanti in un sacchettino di iuta, molto semplice e legato da un filo colorato per ricordare i continenti: dentro c’era un messaggio: «Semina la speranza anche tu…» che il parroco, p. Francesco, ci ha consegnato ricordandoci che tutti siamo missionari di speranza.
Con un incontro-dibattito su “fame, povertà e guerre nel mondo”, si è concluso il mese missionario, durante il quale abbiamo cercato di sensibilizzare la gente alla carità, in modo che la nostra parrocchia possa essere sale della società nella nostra città. M. Luce Bianco
|