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PATRONA D'EUROPA PDF Stampa E-mail
Scritto da Da Casa Madre   

L’incontro di Edith Stein col cristianesimo non la portò a ripudiare le sue radici ebraiche, ma piuttosto gliele fece riscoprire in pienezza. In particolare, ella fece propria la sofferenza del popolo ebraico, a mano a mano che questa si acuì in quella feroce persecuzione nazista che resta, accanto ad altre gravi espressioni del totalitarismo, una delle macchie più oscure e vergognose del-l’Europa del nostro secolo.
Sentì allora che, nello sterminio sistematico degli ebrei, la croce di Cristo veniva addossata al suo popolo e visse con personale partecipazione ad essa la sua deportazione ed esecuzione nel tristemente famoso campo di Auschwitz-Birkenau.
Il suo grido si fonde con quello di tutte le vittime di quella immane tragedia, unito però al grido di Cristo, che assicura alla sofferenza umana una misteriosa e perenne fecondità. La sua immagine di santità resta per sempre legata al dramma della sua morte violenta, accanto ai tanti che la subirono con lei. E resta come annuncio del vangelo della Croce, con cui ella si volle immedesimare nel suo stesso nome di religiosa.
Noi guardiamo oggi a Teresa Benedetta della Croce riconoscendo nella sua testimonianza di vittima innocente, da una parte, l’imitazione dell’Agnello immolato e la protesta levata contro tutte le violazioni dei diritti fondamentali della persona; dall’altra, il pegno di quel rinnovato incontro di ebrei e cristiani, che nella linea auspicata dal Concilio Vaticano II, sta conoscendo una promettente stagione di reciproca apertura.
Dichiarare oggi Edith Stein co-patrona d’Europa significa porre sull’orizzonte del vecchio continente un vessillo di rispetto, di tolleranza, di accoglienza, che invita uomini e donne a comprendersi ed accettarsi al di là delle diversità etniche, culturali e religiose, per formare una società veramente fraterna.
Cresca, dunque, l’Europa! Cresca come Europa dello spirito, sulla scia della sua storia migliore, che ha proprio nella santità la sua espressione più alta… Gli europei sono chiamati a lasciarsi definitivamente dietro alle spalle le storiche rivalità che hanno fatto spesso del loro continente il teatro di guerre devastanti. Al tempo stesso essi devono impegnarsi a creare le condizioni di una maggiore collaborazione tra i popoli. Davanti a loro sta la grande sfida di costruire una cultura e un’etica dell’unità, in mancanza delle quali qualunque politica dell’unità è destinata prima o poi a naufragare.

(Dal decreto con cui Giovanni Paolo II proclama Edith Stein co-patrona d’Europa assieme a Santa Brigida di Svezia e Santa Caterina da Siena; 1/10/1999).

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