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Scritto da Da Casa Madre   

ARGENTINA - GIUBILEO D'ORO DI P. GERMANO DASSIE
Ci giunge ora la nota sulla celebrazione dei 50 anni di sacerdozio di p. Germano Dassie, avvenuta il 29 giugno scorso, a Mendoza. Per la circostanza si sono unite la parrocchia della Consolata di Guaymallen, consegnata alla Chiesa locale tre anni fa, dove p. Germano è stato parroco per sette anni e la parrocchia Nostra Signora della Misericordia, che sorge nella zona di Las Heras, e dove svolge il suo ministero attualmente.
Alla messa, presieduta dal festeggiato, erano presenti vari sacerdoti tra cui il superiore regionale, p. Roberto Lorenzatti, le Missionarie della Consolata, rappresentanti del collegio della Consolata e molti amici.
Le parole frizzanti di p. Germano hanno percorso le tappe della fedeltà di Dio, che lo ha chiamato alla vita sacerdotale e missionaria e lo ha accompagnato con grazie tangibili durante i cinquant’anni di sacerdozio, trascorsi lavorando in Colombia, Spagna e Argen-tina.
La vita del missionario è tutta un miracolo di Dio: il miracolo dell’esistenza, della vocazione, della perseveranza…; il miracolo di tante persone, situazioni e circostanze che lasciano l’impronta del passaggio di Dio; il miracolo delle comunità cristiane che crescono nella fede; il miracolo del “passare facendo il bene” nel nome del Signore.
All’eucaristia è seguita la festa, durante la quale la gente ha voluto dimostrare a p. Germano affetto e riconoscenza per il suo lavoro e la sua amicizia. Gesti semplici, molta allegria, canti e danze tradizionali hanno riempito la giornata vissuta in fraternità. P. Germano sprizzava gioia dagli occhi, felice di avere intorno a sé la sua “famiglia”, ossia quella gente che ha conosciuto, aiutato, amato durante tanti anni di ministero sacerdotale.

P. Pietro Togni

CONGO-ISIRO
4 agosto: dopo 29 anni, consegniamo nelle mani del vescovo la responsabilità pastorale della parrocchia di Pawa. Gli ultimi missionari che vi hanno lavorato sono stati i padri Crestani e Fiore. Il vescovo ha presieduto l’eucaristia durante la quale ha insediato la nuova équipe pastorale: abbé Jerome, sacerdote fidei donum spagnolo e abbé Jules, giovane prete del clero locale. Il vescovo ha ringraziato di tutto cuore i Missionari della Consolata per il lavoro che hanno svolto durante la loro presenza a Pawa.
Tra i vari servizi svolti va sottolineato l’impegno posto nell’animazione vocazionale per il clero diocesano. Il 18 luglio scorso ha avuto luogo l’ordinazione sacerdotale dell’abbé Philippe. Si tratta del quinto prete, originario della parrocchia di Pawa, ordinato in questi 29 anni. A lui seguono ancora tre seminaristi prossimi all’ordinazione.
Il Signore dà e il Signore toglie! Due giorni prima di questa grande festa, il giovane prete abbé Élie, lui pure originario di Pawa, ordinato solo due anni fa, mentre collaborava alla festa ha avuto un incidente con la moto.
Sembrava una cosa da poco; purtroppo, date le difficoltà della situazione in cui viviamo, è sopravvenuto il tetano che lo ha portato alla morte appena nove giorni dopo. Sembra un appuntamento col suo ex parroco, p. Ivano Magnani, deceduto qualche mese dopo la sua ordinazione sacerdotale.

P. Rinaldo Do

ITALIA
7 settembre: a Cereta, frazione di Volta Mantovana (MN) p. Orazio Anselmi ha celebrato il 25° della sua ordinazione sacerdotale. I convenuti, numerosissimi, hanno gremito la chiesa parrocchiale dove p. Orazio ha celebrato l’eucaristia, accompagnato da vari confratelli che hanno fatto corona attorno all’altare. L’omelia è stata l’occasione per ricordare l’incontro con i Missionari della Consolata e i primi passi in terra di missione, in Brasile, tra i “favelados” di Rio de Janeiro.
Per p. Orazio quelli sono stati anni di vera gioia. La gioia del giovane che arriva pieno di speranze e di ideali e dice “faccio tutto io”, ma ben presto capisce che l’esperienza più bella sta nel dare spazio alle persone, nell’aiutarle a prendere consapevolezza della loro dignità, nel dare loro fiducia, nel dimostrare che non sono abbandonate e dimenticate da tutti. Racconta ancora che sono stati anni di lotte: per i bambini perché avessero scuole, cure igieniche, sostegno alimentare; per i giovani, per toglierli dalla strada e dallo sfruttamento di cui erano vittime, per diffondere umanità nell’immensa favela…
Significativo il momento della preghiera dei fedeli dove i numerosi nipoti della patriarcale famiglia Anselmi si sono alternati nell’offrire preghiere di ringraziamento e di benedizione per p. Orazio e per i nonni Margherita e Silvio.
Terminata la celebrazione, la festa è continuata, nei cortili della cascina paterna, con una cena piena di allegria e gli auguri per mamma Margherita che compiva 90 anni.

ROMA
12 settembre: organizzata da SEDOS, di cui il Padre Generale è presidente, mons. Luis Augusto Castro Quiroga, arcivescovo di Tunja (Colombia), in Italia per la celebrazione del Centenario della Missione, offre un’interessante conferenza sul tema: “Vivere la missione nella guerra. Sfide pastorali e spirituali”.
Presenza e assenza, ascolto creativo o incomprensione sterile, memoria e amnesia, mediazione e parzialità, precisione nel linguaggio e confusione di livelli o contenuti, speranza, disperazione e pessimismo, riconciliazione o sola soluzione di conflitti, promozione dei laici e clericalismo, profetismo come coscienza alternativa o accomodamento alla mentalità dominante, comunione col vescovo e il presbiterio o franco-tiratori, cattolicità come apertura a tutti i valori o intolleranza, visione di futuro o immaginazione sterile e catastrofica, capacità di perdono o violenza e vendetta, pazienza storica o precipitazione impaziente, martirio quotidiano o contro-testimonianza… Questi i 15 titoli attraverso i quali il conferenziere ha delineato in modo approfondito ed esaustivo gli atteggiamenti del missionario in una situazione di guerra civile come quella colombiana, ma che possono applicarsi ad ogni situazione di conflitto.

ROMA
1° ottobre: p. Francisco Lerma comincia a lavorare nel Segretariato della Missione. Sostituisce p. Diego Cazzolato che ritorna in Corea. Con lui continua a lavorare p. Stephen Okello. P. Lerma giunge a Roma dopo 31 anni di missione in Mozambico, dove fu destinato nel 1971. Ha lavorato in varie missioni; è stato rettore del seminario filosofico di Matola e professore di antropologia culturale; soprattutto ha dispiegato il suo apostolato nel Segretariato di Azione Pastorale della diocesi di Inhambane e come responsabile del centro di formazione per catechisti di Guiúa, la cui struttura ha rinnovato e sviluppato, trasformandolo in un moderno e attrezzato centro al servizio della pastorale diocesana e nazionale.

BRASILE
9 ottobre: mons. Servilio Conti, vescovo emerito di Roraima, dopo aver lavorato per lunghi anni presso la parrocchia di Aparecida di São Manuel, era tornato in Italia per “rimanerci” diceva. Ma pochi ci hanno creduto. Infatti, il richiamo del Brasile, dell’apostolato e della missione sono stati più forti e oggi, alla bella età di 86 anni, ritorna a São Manuel per «dare una mano – dice -, in quello che potrò». E là dove l’età non potrà, l’entusiasmo giovanile supplirà.

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