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Scritto da Giovanni Tebaldi
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IDENTIFICATI A CRISTO Per l’Allamano la “santità” non costituisce una realtà al di fuori del credente, ma è la stessa forma coestensiva alla sua “vita” di cristiano. Per i missionari e le missionarie, poi, la santità è l’identificazione con la persona di Gesù Cristo nei pensieri, nelle parole, nelle azioni. «Voi – insiste l’Allamano con la forza dello scultore che estrae la figura dal marmo – dovete essere missionari nella testa, nella bocca, nel cuore». Ai missionari partenti lascia questo ricordo: «ecco il pensiero che dovete sempre avere in mente: santificarvi e non solo come sono obbligati i cristiani, con l’osservanza dei comandamenti, ma di più, con l’osservanza dei consigli evangelici per essere seguaci e apostoli di Cristo. Solamente facendo voi santi e grandi santi, potrete ottenere il secondo fine, proprio del nostro Istituto: salvare molte anime di infedeli… tutto dirigere e regolare conforme al conseguimento del fine; ogni cosa valutarla praticamente alla stregua del fine: lavori, impieghi, salute ecc.».
Giovanni Tebaldi La mia vita per la missione, pag. 239-240.
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