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PENSIERI La generazione di oggi è passata attraverso molte crisi e non ci può più capire. Siamo noi che dobbiamo cercare di capirla, e forse allora potremo un pochino aiutarla. Quando ottengo qualcosa per cui ho pregato a lungo e insistentemente, mi fa un effetto ancor più travolgente che non quando vengo esaudita subito. La cosa migliore che le mie meditazioni contengono è il ringraziamento per aver ricevuto in dono un posto in questa patria terrena da cui salire alla patria eterna. In genere, quando ci si vuol liberare dalla propria vecchia croce, capita di doverne portare una più pesante. Non mi è mai piaciuto pensare che la misericordia di Dio si fermi ai confini della Chiesa visibile. Dio è la verità. Chi cerca la verità cerca Dio, che lo sappia o no. L’essenza più profonda dell’amore è di essere un dono. Dio, che è amore, si dona a tutte le creature che Egli ha creato per amore. L’amore è vita nel grado più perfetto: essere che si dona eternamente, senza subire diminuzioni, che porta frutti eternamente. Nell’aridità e nel vuoto l’anima diventa umile. Siccome la ragione naturale non può afferrare la luce divina, deve essere condotta nell’oscurità dalla contemplazione. Non sappiamo e non dobbiamo chiedere prima del tempo dove ci vuol condurre su questa terra il Figlio di Dio. Sappiamo solo questo: che per coloro che amano il Signore, tutto si volge al bene. Si giunge a possedere una scientia crucis solo quando si sperimenta fino in fondo la croce. L’unione nuziale dell’anima con Dio è il fine per cui essa fu creata, pagato con la croce, consumato sulla croce e sigillato con la croce per tutta l’eternità. Molto più efficace della mortificazione che ci si impone di propria scelta è la croce esteriore o interiore che Dio stesso ci carica sulle spalle. Ci fa bene pensare che abbiamo la cittadinanza del paradiso e che i santi in cielo sono i nostri concittadini e coinquilini. Più l’anima si innalza verso Dio, più si sprofonda in se stessa: l’unione avviene nell’intimo dell’anima, nel suo fondo estremo. Predicare la croce sarebbe cosa vana, se non fosse in realtà espressione d’una vita vissuta in unione con il Crocifisso. Non è l’attività umana che ci può salvare, ma soltanto la passione di Cristo. Esserne partecipe, questa è la mia aspirazione.
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