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PORTOGALLO Inizio ottobre - Sono arrivato a Lisboa per sostituire p. José de Jesus Barros che, dopo sei anni di servizio alla comunità e ai confratelli di passaggio per la Casa Regionale, è stato destinano all’animazione missionaria delle terre del “buon salame e vino verde”, ossia ad Águas Santas. Mentre scrivo questa cronaca egli è ancora qui e con pazienza mi sta introducendo nella confusione delle carte e delle porte dove bussare. È già stato organizzato un pranzo di benvenuto per il sottoscritto e se ne sta preparando un altro di ringraziamento e saluto a p. Barros, ma il primo non è andato affatto bene. O meglio, il pranzo era delizioso, ma il peggio venne dopo. È successo che per la commozione o il nervosismo o semplicemente perché doveva succedere, un osso si è incastrato nella gola di p. Barros che è finito al pronto soccorso di S. José e da lì nelle mani dei medici che, non trovando altra soluzione, decisero che si doveva mettere mano al bisturi. E non gli permisero neppure di andare ad informare il confratello che lo stava aspettando fuori dall’ospedale. Ma egli uscì di nascosto e una volta fuori... se la diede a gambe... almeno per andare a prendere un pigiama a casa e fare un ultimo tentativo con la “medicina tradizionale”. E che successe? O per la rabbia o per la paura, fatto sta che la torta di riso che ha trangugiato, assieme ad un capuccino sono riusciti a spingere giù l’osso e a stappare la gola. Così è tornato trionfante all’ospedale e qui - cosa che non si aspettava - fu oggetto di un forte reprimenda da parte dei medici che l’avvisarono di aver già chiamato la polizia perché cercasse un ammalato fuggitivo. Poi ha dovuto giurare che mai più avrebbe fatto una cosa simile. Non si sa se ha giurato di non farsi mai più ostruire la gola da un osso di coniglio o se non sarebbe mai più fuggito da un ospedale. Questa volta ha avuto fortuna, come gli hanno detto i medici o, almeno, è stato furbo come pensiamo noi. Speriamo che il pranzo di saluto non sia così tribolato come quello di benvenuto! P. Fernando Rocha COLOMBIA 22 ottobre – L’esercito ha rivelato di aver sventato un tentativo di sequestro di mons. Francisco Múnera, vescovo di San Vicente e Puerto Leguízamo, ad opera delle “Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia” (FARC). Queste intendevano rapire il nostro confratello vescovo durante un suo viaggio tra San Vicente del Caguán e Florencia dov’è incaricato della diocesi. Il sequestro è stato sventato grazie a un’intercettazione telefonica. Avvisato, mons. Múnera ha interrotto il suo viaggio. Non ha avuto la stessa fortuna mons. Jorge Enrique Jiménez, vecovo di Zipaquirá e presidente del CELAM, che è stato sequestrato lunedì, 11 novembre. Grazie a Dio, è stato liberato dopo pochi giorni. PORTOGALLO - CACÉM 27 ottobre - GIOVANI MISSIONARI DELLA CONSOLATA (JMC) All’inizio del nuovo anno di attività missionaria, assieme a sr. Angelina, abbiamo formato un’équipe di sei persone che collaboreranno con noi: due sono sposati e gli altri quattro sono studenti universitari. Il 27 ottobre scorso si è realizzato il primo incontro di animazione per adolescenti: accoglienza, preghiera, riflessione sul tema della solidarietà e testimonianza di p. Domingos Carlos Matias, che lavora in Sud Africa e attualmente si trova in vacanza in Portogallo. Egli ha parlato sul grave problema del-l’AIDS che colpisce adulti, giovani e bambini. L’incontro è continuato con il pranzo e poi con una buona partita di pallone. L’équipe ha collaborato con una riflessione sulla missione ad gentes e ha presentato la testimonianza di un campo di lavoro, realizzato in Kenya nel mese di agosto di quest’anno. La giornata si è conclusa con l’eucaristia a cui erano presenti anche i genitori degli adolescenti. La partecipazione dei ragazzi, il loro interesse e il buon clima di amicizia che si è instaurato fra noi lasciano ben sperare per i prossimi incontri. P. Wilhard William Kiowi ROMA Il 13 settmbre - p. Francesco Pavese è stato nominato Postulatore Generale dell’Istituto. In questa veste ha già presentato alla Consulta alcune iniziative che il suo Ufficio ha in programma annunciando, fra l’altro, una circolare, dei due Istituti, sul Beato Allamano, tesa a rilanciare la causa in vista della canonizzazione. Dietro suggerimento della Consulta, p. Pavese, in comunione con le MC, ha già preparato una novena al Fondatore. BRASILE 6 novembre - Mons. Walmir Alberto Valle, vescovo di Zé Doca dal 6 gennaio 1986, è stato nominato dal Papa vescovo coadiutore della diocesi di Joaçaba. Come coadiutore, mons. Valle ha diritto di successione, in una diocesi al sud del Brasile, vicino alla sua terra d’origine. ROMA 4 novembre - P. Antonio Bellagamba, a causa di una fastidiosa influenza che non lo vuole lasciare, viene ricoverato all’ospedale Cristo Re dove gli viene diagnosticata la polmonite e l’infiammazione della pleura per cui è costretto a letto per una decina di giorni e ad “obbedire” ai medici che l’hanno in cura. ROMA 21 novembre - P. Giovannino Tebaldi celebra i cinquant’anni della sua professione religiosa. L’agape fraterna e la concelebrazione eucaristica sono i momenti in cui la comunità si stringe calorosamente attorno a lui con preghiere e auguri. L’autore degli ultimi due best-sellers dell’Istituto: “La Missione racconta”, sulla storia dell’Istituto e “La mia vita per la missione”, sulla vita del-l’Allamano, collabora come redattore della rivista “Popoli e missione” delle POM italiane e continua a scavare negli archivi dell’Istituto per portare alla luce esempi di grandi e santi missionari.
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