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Scritto da Grazie per le sue parole, sig. Montini!
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Con il titolo “Poètes du désert” i confratelli del Canada hanno tradotto il libro SOGNATORI NEL DESERTO – La missione tra i Guajíros del Venezuela e della Colombia -, che il sottoscritto aveva pubblicato presso l’EMI nel 1995. “Cicero pro domo sua”, si direbbe. Ebbene, sì! Dato che a suo tempo non fu pubblicizzato, approfitto di questa traduzione per presentarlo, lasciando la parola ad Angelo Montini che, nell’introduzione scrive: La lettura di Sognatori nel deserto permette di fare un triplice viaggio: conoscere un nuovo popolo, i Guajíros, riflettere sul senso profondo della vita e scoprire la passione di una persona che testimonia la Buona Novella. L’autore, innanzitutto, ci conquista dall’inizio alla fine con i racconti di leggende, miti e tradizioni antiche di un popolo fiero e coraggioso dallo spirito indomabile, gli indios Guajíros. Così, vediamo come questi indios, privati di tutto nel loro quotidiano, sanno, malgrado le difficoltà, celebrare la vita nelle loro feste popolari e nelle loro veglie funebri. Ci pare di sentire il grido di speranza e di attaccamento alla vita che s’eleva dal fondo della loro miseria, e questo ci consola. Nella nostra quiete dei sensi o nella tormenta quotidiana della nostra esistenza, queste popolazioni ci ispirano e nutrono la nostra speranza che il meglio deve ancora venire e che la morte non è una fine. Infine, ci è piaciuto scoprire l’autore, lungo tutta la narrazione. Con semplicità egli si manifesta con le sue domande, le sue gioie, i suoi dubbi e i suoi tentativi di comprendere gli usi e i costumi del popolo indio che vuole aiutare. Egli ha penetrato progressivamente la loro cultura e le loro tradizioni. Ha raggiunto questo popolo sulla sua strada e si è messo in ascolto delle sue preoccupazioni. Sempre attento e rispettoso dei suoi riti e tradizioni, ha sentito il bisogno di prepararlo e aprirlo all’accoglienza della Parola che è andato a testimoniare. Conquistando la loro fiducia, p. Sergio Frassetto è stato capace di chiedere loro il superamento della legge del taglione per rimpiazzarla con quella del perdono. La lettura di questo libro ci permette di scoprire, in sottofondo, una pedagogia missionaria fatta di solidarietà, di attenzione e di luce. L’autore ci mostra una Chiesa che testimonia la Buona Novella nel rispetto delle tradizioni e delle culture locali. «Insomma, la storia di Dio venuto a vivere nella Guajíra è una storia appassionante!». Grazie per le sue parole, sig. Montini!
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