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7 novembre – Il programma Espere, realizzato nei mesi scorsi a Bogotá, si diffonde in Brasile. Invitati dal Centro Loyola di Belo Horizonte, p. Leonel Narváez, il sottoscritto e lo psicologo Jairo Diaz, siamo andati in Brasile per offrire un primo corso sul tema del perdono. Vi hanno partecipato 48 persone tra professionisti e responsabili di comunità: psicologi, psichiatri, avvocati, docenti e religiose. Per cinque giorni, dal 10 al 14 novembre, e con un orario di otto ore al giorno, furono offerti gli elementi essenziali del perdono e si misero le basi per favorire un lavoro personale che porti al superamento dei traumi causati dall’ira, dall’odio, dal rancore e dal desiderio di vendetta. Per mezzo di dinamiche e celebrazioni, si è riusciti a infondere fiducia nei partecipanti e a far nascere in loro l’impegno di offrire ad altri ciò che essi avevano vissuto. Padre Leonel ha trasmesso il messaggio fondamentale che, “attraverso Espere si offriva una terapia di alta qualità ai poveri e senza pagare nessun prezzo. Nello stesso tempo si liberava il perdono e la riconciliazione dal chiuso delle chiese per inserirli nel contesto della vita giornaliera della gente”. È la prima esperienza che faccio come accompagnatore di un corso di perdono e riconciliazione e posso esprimere tutta la mia meraviglia nel vedere i risultati ottenuti. La settimana dopo, p. Leonel e lo psicologo Jairo hanno continuato il loro viaggio, toccando le città di Rio de Janeiro, Brasilia e São Paulo, dove hanno offerto le loro conferenze in varie istituzioni, convocate dai centri culturali dei Gesuiti e da altre entità civili (Viva Rio, Balcón de Derechos, Fundación Adenauer), che stanno patrocinando l’iniziativa con grande entusiasmo. Sicuramente la “primizia” di Belo Horizonte lascia prevedere un raccolto abbondante. Nei prossimi mesi si offrirà la seconda parte del corso, sul tema della “riconciliazione”, a quanti hanno partecipato alla prima parte sul “perdono”. In questo modo si offrirà tutto il materiale prodotto, affinché Espere possa mettere radici anche in Brasile. Intanto speriamo che si apra qualche nuovo spazio, anche qui in Colombia, oltre a Bogotá, grazie ai confratelli della nostra comunità
P. Gianfranco Testa
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