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SEMINARIO LATINOAMERICANO PDF Stampa E-mail
Scritto da I novizi latinoamericani   

Nell’iniziare il nostro anno di noviziato ci eravamo proposti di “configurarci a Cristo, missionario del Padre, per consacrarci alla missione ad gentes per tutta la vita, in comunione fraterna e vivendo i consigli evangelici secondo il carisma IMC e lo spirito del Fondatore”. Abbiamo cercato di mettere in pratica questo programma di vita a livello umano, spirituale, religioso-carismatico, comunitario e apostolico.
Oggi, giunti al termine di questo cammino, non ci rimane che raccontare gli aneddoti: gioie, tristezze, discussioni e soprattutto un cammino fatto, in compagnia di Gesù-missionario, dalla nostra prospettiva di giovani in ricerca e con l’accompagnamento dei pp. Antonio Gabrieli e Matteo Pozzo.
L’arrivo, nel gennaio 2002 fu particolare. Infatti i colombiani giunsero con qualche giorno di ritardo per intoppi burocratici; i brasiliani, per la prima volta, si trovavano a dover parlare un lingua nuova; e l’argentino, nonostante il suo entusiasmo di anfitrione, si sentiva straniero nella sua propria terra dato che era il solo, fra colombiani, brasiliani e italiani.
Una tappa importante del nostro noviziato fu l’esperienza di missione con i ragazzi dei collegi di Mendoza e San Francisco: un lavoro fatto in spirito di fede e con entusiasmo missionario. Questa esperienza ci ha permesso di conoscere la realtà in cui vivono molti argentini: case piene di miseria e bambini di strada.
È difficile esprimere tutta la ricchezza e bellezza dell’esperienza vissuta durante il nostro noviziato. Per questo ognuno di noi lo dice, a suo modo, con brevi parole:
«È stato un tempo speciale, dove sono cresciuto nell’esperienza di Dio sentendomi più vicino a lui».
«È stato un tempo propizio per un incontro più intimo col Signore, un tempo di riflessione sulla nostra consacrazione, che ci ha portato all’opzione per Cristo e i poveri. Il noviziato ha rappresentato anche un arricchimento sotto l’aspetto della fraternità».
«Il confronto con altre culture mi ha insegnato ad apprezzarle di più, a conoscermi meglio e a scoprire la chiamata di Dio».
«Il noviziato mi ha permesso di fare un’esperienza profonda e concreta del carisma IMC e della sua missione».
«Quest’anno mi ha dato l’opportunità di vivere intensamente lo spirito di preghiera, l’internazionalità, il carisma, il Fondatore. Ora mi sento pronto ad essere testimone di Gesù in mezzo ai popoli».
«È stato un anno di novità e di molte cose buone di cui ho cercato di approfittare al massimo. Ora voglio riflettere su ciò che ho imparato e trasformarlo in progetti».
«Al termine del noviziato mi sento rafforzato nella mia opzione per Cristo. Ho scoperto, infatti, che Dio mi chiama a identificare la mia vita con la sua come consacrato».
«È stato un anno di grazia, dove ho potuto constatare la misericordia di Dio verso di me, attraverso i segni che mi ha dato».

Il primo gennaio di quest’anno abbiamo emesso la nostra professione religiosa e dopo qualche giorno di vacanza, ognuno è partito per la sua nuova destinazione: Bogotá, Roma, Nairobi, São Paulo. Quest’anno ci sarà anche il cambio di maestro. Padre Antonio Gabrieli lascia il noviziato per assumere l’incarico di parroco a Jujuy, al nord dell’Argentina. Prende il suo posto p. Ezio Roattino che arriva dalla Colombia dove lavorava nell’équipe del Cauca.
Chiudiamo l’anno di noviziato ringraziando il Signore per la sua bontà e chiediamo alla Consolata che ci aiuti ad essere missionari come ci voleva il Beato Fondatore: “nella testa, nella bocca e nel cuore”.

I novizi latinoamericani

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