Anno nuovo, vita nuova! Così almeno sempre si spera. E così è stato per la nostra comunità in Tanzania, che con l’inizio dell’anno ha dato vita ad una nuova rivista missionaria. Il progetto, studiato ed elaborato per più di un anno ormai, ha finalmente avuto i suoi natali! La nuova rivista missionaria, che si chiama “ENENDENI, Gazeti la Kimisionari” (ANDATE, Rivista Missionaria), è interamente scritta in Ki-swahili. Già questo è un fatto importante poiché la rivista si propone a tutti i cristiani, la maggioranza dei quali non conosce altra lingua. La rivista è uno strumento di animazione missionaria, con l’intenzione di creare una sensibilità missionaria tra i cristiani. Per questo presenta notizie riguardanti la missione in Tanzania e nel mondo intero, con particolare attenzione ai missionari e missionarie tanzaniani che operano fuori dal proprio paese. È inoltre uno strumento di formazione presentando riflessioni utilizzabili nelle piccole comunità cristiane o nei gruppi. Certo non mancherà una sezione per i giovani e la vocazione. Temi di interesse missionario quali, per esempio, la giustizia e la pace, saranno anche rubriche fisse. Importante è pure il fatto che ci sarà piena collaborazione con il segretario delle Pontificie Opere Missionarie della Conferenza Episcopale Tanzaniana, con la preparazione di un inserto che illustra le attività delle Opere in Tanzania. Siamo solo agli inizi, ma tutto ciò vuol essere un contributo alla Chiesa locale perché continui ad aprirsi ed essere sempre più Chiesa, essendo missionaria. P. Gianni Treglia Formazione permanente «Ai missionari il Fondatore ha indicato principi e orientamenti di evangelizzazione» (Cost 71). È quanto affermano le Costituzioni quando parlano del nostro stile di evangelizzazione. Tutto questo fu fatto rivivere durante i due seminari–incontri, uno in italiano e l’altro in inglese, tenuti la prima metà di gennaio. Il direttore di orchestra è stato p. Stephen Okello del Segretariato per la Missione. Era presente pure p. Norberto Ribeiro Louro, consigliere generale. Complessivamente i partecipanti sono stati 48 di cui 36 missionari, 10 suore MC e 2 laici missionari IMC. In ambedue gli incontri c’è stata partecipazione attiva, riflessione feconda, gioia di scoprire e riscoprire, desiderio di essere illuminati e guidati dal carisma e dalla storia–tradizione, volontà di perseguire comunione nell’evangelizzazione e di mirare a priorità. P. Giuseppe Inverardi
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