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Quaresima: apriamo questo “tempo forte” dell’anno liturgico con i segni delle ceneri e del digiuno. Il nostro cammino viene scandito dalla via crucis del venerdì. Inizia p. Giovanni Zabotti, ebdomadario ufficiale della comunità, che imposta le 14 stazioni sulle stesse parole di Gesù. Comunità: nel primo incontro comunitario, dopo la visita canonica, si dà il via al piano di azione della Casa Madre, proposto da p. Francesco Bernardi, vice superiore regionale e coordinatore del CAM. Apre l’incontro p. Franco Gioda, superiore regionale, il quale fa risaltare la grande forza di lavoro esistente in Casa Madre, forza che, forse, non si sa valorizzare debitamente e da cui non si sa trarre tutto il vantaggio che può dare. P. Francesco Bernardi spiega che l’obiettivo del suo ufficio è di coordinare le svariate attività di animazione missionaria e vocazionale che hanno luogo in Casa Madre. Fra esse si contano il CAM giovani il cui responsabile è p. Renato Martini; le riviste “Mis-sioni Consolata” e “Amico”, dirette rispettivamente da p. Benedetto Bellesi e p. Giacomo Mazzotti; il gruppo “ Amici Mis-sioni Consolata”, le Dame Missionarie e la Scuola per l’alternativa; il salone Beato G. Allamano, la libreria, la biblioteca, l’archivio fotografico e il museo etnologico; l’Ufficio Cooperazione Missionaria che fa capo a p. Mario Valli; l’organizzazione “Viaggi in missione” con p. Adolfo De Col; il santuario beato G. Allamano con p. Giovanni Dutto e l’ufficio davanti al santuario della Consolata. A queste si aggiungono le numerose attività che concernono tutto l’Istituto, quali: l’Ufficio Legale, l’Ufficio Benefattori, l’Infermeria e gli uffici amministrativi di ONLUS e MISCO. «Senza coordinazione – fa risaltare p. Bernardi - tutte queste attività rischiano di fare molto fumo e poco arrosto. Sono attività indispensabili al nostro essere missionari e ci danno la possibilità di contattare benefattori, amici e simpatizzanti delle missioni e di farci conoscere dai giovani che forse cercano una direzione vocazionale nella loro vita». Il relatore conclude invitando tutti, in spirito di partecipazione, a dare una mano nell’ordinamento delle attività. La comunità lo esorta ad avere tanta pazienza, perché ogni forma di progresso richiede fatica, ma anche il polso fermo per rinnovare ciò che abbisogna di miglioramento. Economi: dal 25 al 26 marzo gli economi delle nostre comunità si riuniscono in Casa Madre con l’amministratore regionale, p. Saverio Garello. L’orario stringato li costringe a due giorni di fitte riunioni dove si toccano problemi di contabilità, di aiuto alle missioni, di immobili e proprietà varie, di acquisti, vendite e rinnovamento di edifici. La Regione possiede alcune case molto vaste come terreno e come edifici e le leggi civili che regolano la ristrutturazione diventano sempre più difficili. In altre case, sugli edifici più antichi ha voce l’Intendenza delle Belle Arti; in altre si svolgono attività pubbliche che richiedono speciali misure di sicurezza. Per questo sono necessari dei criteri di azione comuni e chiari per tutti gli economi. Il secondo giorno c’è una pausa di riflessione con la concelebrazione, presieduta da p. Gioda, durante la quale gli economi hanno modo di meditare, davanti allo specchio della povertà evangelica, sull’uso più appropriato delle ricchezze terrene che la Provvidenza ci elargisce e avendo come fine il servizio all’evangelizzazione. La presenza degli economi in Casa Madre ha portato una nota di gaiezza e di serena fiducia nella Provvidenza, che in mille modi interviene a sostenere progetti e iniziative a favore delle missioni: anche di questo li ringraziamo. P. Antonio Giordano
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