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I primi mesi dell’anno, con il rientro di p. Diego Cazzolato alla nostra Delegazione, sono stati contrassegnati dalla ricerca di un nuovo assetto nella distribuzione delle mansioni nelle diverse comunità locali. Padre Paco López Vásquez, superiore delegato, ha potuto ritornare nella casa di Yokkok, sede della Delegazione, per dedicarsi all’accompagnamento del Gruppo Amici IMC e ad altre attività di animazione missionaria, come il Gruppo di Studio della Bibbia e la preparazione/formazione del Gruppo che andrà a visitare le missioni del Kenya l’anno prossimo. Inoltre ha ripreso temporaneamente la sua antica attività di formatore, dato che p. Gianpaolo Lamberto è in Italia per un periodo di riposo e di rinnovamento, e ritornerà in Corea soltanto ad agosto. Come si sa, non sempre tutto occade come si è programmato a tavolino così, ora, p. Paco è costretto a seguire alcuni lavori di ristrutturazione della casa di Yokkok, che si sono resi improrogabili. Si tratta di mettere a norma di legge l’uso del salone sotterraneo della casa, cosa che ha richiesto varie “rumorose” modifiche e soprattutto, l’eliminazione di buona parte del giardino esterno, per trasformarlo in area di parcheggio. Gli ultimi arrivati, i pp. Peter Njoroge, Joseph Otieno e Tamrat Defar, continuano imperterriti la loro quotidiana lotta con la sintassi e le parole del vocabolario coreano. Tra l’altro, hanno celebrato il primo anniversario del loro arrivo in Corea, cominciando ad andare in diverse parrocchie e comunità religiose per le loro prime celebrazioni in coreano. La comunità di Okkil-dong, sede del Centro di Dialogo Interreligioso “Sorgente di Consolazione” sta cercando di darsi un nuovo assetto. Padre Diego ha provato subito a riprendere i contatti con i “vecchi” amici e associazioni impegnati nel Dialogo Interre-ligioso. Come in tutte le cose, anche in questo campo ci sono periodi di “stanca” ed è la constatazione che dobbiamo fare in questo momento. Ad ogni modo, la comunità ha elaborato un nuovo progetto per il Dialogo, riesumando semplicemente quello che era il “sogno” originario del Centro e vedendo come si poteva realizzare nella situazione attuale. Si tratta di caratterizzarci come centro di spiritualità in vista del Dialogo Interre-ligioso. Abbiamo quindi deciso di aprire la nostra casa a chiunque (persone o gruppi) voglia trascorrere un tempo di preghiera, riflessione o meditazione, da noi, partecipando al ritmo di vita comunitario della nostra comunità. Un altro suggerimento ci è venuto da un incontro di amici, organizzato nel mese di aprile, i quali ci hanno richiesto di riprendere un’attività che si faceva già in passato e cioè un incontro di “meditazione” mensile, aperto a persone di tutte le religioni. Il primo di tali incontri è stato fatto il 1° maggio (che in Corea non è giorno di festa…!). Anche se i partecipanti non erano numerosi, il gruppo, tuttavia, era significativo nel senso che erano rappresentati i Buddisti, il ChongDoKyo (una religione autoctona coreana), i Protestanti e i Cattolici. Proseguiremo con questa attività, cercando dei temi che possano avere degli elementi più o meno in comune con tutte le religioni. E continueremo nello sforzo di creare attorno a noi un gruppo di collaboratori che ci aiuti a pensare e realizzare altre attività di animazione. Ci vorrà del tempo, ma crediamo che questo sia importante per la nostra attività missionaria in Corea. La comunità di Kuryon-san cerca di essere presenza di consolazione tra i poveri urbani, attraverso l’attività della sala di studio per i ragazzi del quartiere. Il problema più grosso, a questo riguardo, è di trovare volontari che si prestino a seguire i ragazzi nelle varie materie scolastiche. Poco a poco si sta formando un gruppo di volontari motivati e validi, ma non sono ancora sufficienti. La comunità condivide la vita e i problemi del quartiere. Questo può significare, per esempio, restare senza servizio di acqua in casa per diversi giorni, o vedersi tagliata la linea telefonica… ma i nostri resistono stoicamente, facendo fronte a tutto con vero spirito missionario.
La comunità della Corea
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