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Sabato 14 giugno, nella casa beato Giuseppe Allamano di Alpignano, si è svolta la celebrazione del giubileo sacerdotale di diamante (60 anni) di mons. Aldo Mongiano, già missionario in Mozambico e quindi vescovo di Roraima. Assieme a lui hanno celebrato il giubileo sacerdotale d’oro (50 anni) p. Adolfo De Col, già missionario in Kenya; p. Giovanni Genta, già missionario in Kenya, in Inghilterra, in Terra Santa ed ora provvidenziale assistente nell’infermeria di Alpignano; p. Felice Filippo la Greca, già missionario in Kenya ed Etiopia, poi redattore del Da Casa Madre e attualmente bibliotecario della Casa Generalizia; p. Attilio Lerda missionario in Kenya, direttore del segretariato di animazione; p. Ignazio Mondin, già missionario in Mozambico e da anni veterano gestore, nonché fondatore della casa anziani “Beato Giuseppe Allamano”; p. Giuseppe Moratti, missionario in Tanzania e p. Giuseppe Quattrocchio, missionario in Kenya. Mons. Mongiano ha presieduto la solenne celebrazione. Nell’omelia ha invitato i confratelli a magnificare il Signore con Maria per il dono della vocazione ad gentes ricevuto tramite il Fondatore. «Come Maria dobbiamo considerare il nostro dono inserito nella storia del mondo e nel centenario dell’Istituto. Siamo frutto dell’amore del Signore che ci ha chiamati e questo amore, ci insegna il Padre Fondatore, lo dobbiamo riversare nel nostro prossimo». Alla preghiera dei fedeli intervengono uno ad uno tutti i giubilari pregando per coloro che hanno accompagnato il loro cammino missionario: i genitori e famigliari, i sacerdoti della parrocchia, gli animatori vocazionali, i formatori, i benefattori, le suore. Conclude l’augurio di bene di p. Baima, presente a questa ricorrenza come fotografo d’eccezione. Partecipano alla celebrazione parenti, amici e la comunità dei postulanti. Segue il pranzo preparato con arte gastronomica da sr. Araldina, sotto l’attenta vigilanza di p. Ignazio Mondin, economo e anfitrione di tutta la giornata giubilare. Aperti da p. De Col, si sono susseguiti i brindisi conclusi con la solita saggezza africana di p. Quattrocchio. P. Giuseppe Villa
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