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La presentazione del Signore è la festa di Cristo “luce delle genti” e dell’incontro del Messia con il suo popolo nel Tempio di Gerusalemme. Giovanni Paolo II, dal 1997, ha voluto che questo giorno, per alcuni significati propri del mistero celebrato, fosse dedicato nella Chiesa a rendere grazie per il dono della vita consacrata, invitando particolarmente tutte le persone consacrate a partecipare, con il popolo di Dio, a questo atto di ringraziamento. «La vita consacrata è “epifania dell’amore di Dio nel mondo” (VC 72); è la più disinteressata testimonianza della scelta di “Dio solo”, della sequela di Cristo come norma di vita, dell’apertura all’azione dello Spirito Santo, che invia in ogni parte del mondo ad annunciare il Regno di Dio e a servire i fratelli con carità totale, soltanto per amore» (XCG, p 28). In questa festa rinnoviamo il fiat del nostro impegno di obbedienza al vangelo, alla voce della Chiesa e alla nostra regola di vita. Con gioia confermiamo il nostro proposito di vivere con sobrietà e austerità, per vincere l’ansia del possesso mediante la forza del dono, di servirci dei beni del mondo, per la causa del vangelo e la promozione dell’uomo. Infine ribadiamo il proposito di custodire la castità del corpo e la purezza della mente e di vivere con cuore indiviso per la gloria di Dio e la salvezza dell’uomo. ASTERISCO 2 Febbraio: PRESENTAZIONE DEL SIGNORE La presentazione del Signore è la festa di Cristo “luce delle genti” e dell’incontro del Messia con il suo popolo nel Tempio di Gerusalemme. Giovanni Paolo II, dal 1997, ha voluto che questo giorno, per alcuni significati propri del mistero celebrato, fosse dedicato nella Chiesa a rendere grazie per il dono della vita consacrata, invitando particolarmente tutte le persone consacrate a partecipare, con il popolo di Dio, a questo atto di ringraziamento. «La vita consacrata è “epifania dell’amore di Dio nel mondo” (VC 72); è la più disinteressata testimonianza della scelta di “Dio solo”, della sequela di Cristo come norma di vita, dell’apertura all’azione dello Spirito Santo, che invia in ogni parte del mondo ad annunciare il Regno di Dio e a servire i fratelli con carità totale, soltanto per amore» (XCG, p 28). In questa festa rinnoviamo il fiat del nostro impegno di obbedienza al vangelo, alla voce della Chiesa e alla nostra regola di vita. Con gioia confermiamo il nostro proposito di vivere con sobrietà e austerità, per vincere l’ansia del possesso mediante la forza del dono, di servirci dei beni del mondo, per la causa del vangelo e la promozione dell’uomo. Infine ribadiamo il proposito di custodire la castità del corpo e la purezza della mente e di vivere con cuore indiviso per la gloria di Dio e la salvezza dell’uomo.
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