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Note di cronaca PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Giuseppe Inverardi   

Durante le ultime settimane la diocesi di Iringa ha avuto una sequela di celebrazioni significative. Eccole, senza necessariamente specificare le date:
A Malangali - di gloriosa memoria per la sua scuola secondaria - l’ordinazione di due sacerdoti diocesani.
A Nyabula, l’ordinazione sacerdotale del nostro confratello p. Cyprian B. Mvanda.
A Wasa, l’ordinazione sacerdotale di un missionario dei Padri Bianchi. Wasa conta un vescovo, parecchi sacerdoti e fratelli, molte suore. Era giusto che prima della consegna di tale missione alla diocesi, alla fine di settembre, avesse anche un frutto missionario.
Per la storia, tuttavia, in nuce anni fa c’era già una vocazione missionaria per la nostra famiglia. Nel verbale di Consiglio del 21.09.1961 si legge: «Il Rev. P. Magnus ha chiesto di essere ammesso nell’IMC ed il Superiore Regionale lo ha ammesso al Postulandato. Dato però che il Padre è vincolato dal giuramento di servire la Diocesi, si è scritto a Roma. Appena il necessario permesso verrà concesso, il padre partirà per l’Italia per l’anno di Noviziato».
Speranza precoce e certezza delusa. Il verbale del giorno 18.01.1962 informa: «Rev. P. Magnus: Roma ha negato il permesso. Più nulla da fare al riguardo». Si tratta del P. Magnus Mwalunyungu, attualmente vescovo di Tunduru-Masasi. Le vie del Signore...!
A Ilamba c’è stata l’apertura ufficiale dell’opera Nyota ya asubuhi delle Missionarie della Consolata. Stella del mattino ne è la traduzione, ed è il nome di battesimo voluto dal vescovo stesso per indicare la speranza offerta ai giovani dell’Idzungwa di poter accedere a scuole secondarie dopo una adeguata preparazione in questo centro.
Il livello scolastico della zona é pessimo per cui pochissimi erano quelli che dopo la scuola elementare potevano continuare. Gli ultimi quattro anni hanno già determinato una inversione di marcia: dopo aver trascorso un periodo in questo centro sono numerosi gli studenti che continuano, accedendo anche a buone scuole.
A Mafinga c’è stata la consacrazione della nuova chiesa, degna di essere la cattedrale dell’omonima nuova diocesi, quando questo avverrà... La parrocchia era sorta cinquant’anni fa, a Makalala, ad opera dei pp. Tonelli e Negro e poi fu spostata a Mafinga per la maggiore centralità. Mons. Beltramino l’aveva posta sotto la protezione dell’Assunta. Il giubileo d’oro della parrocchia, a cui era presente p. Negro, fu occasione propizia per la consacrazione della nuova chiesa.
Due curiosità:
- Mons. Beltramino doveva avere un feeling particolare per l’Assunta. Era tra i vescovi presenti a Roma alla dichiarazione del dogma, e il suo nome è iscritto nella lapide memoriale di tale evento all’ingresso della basilica di S. Pietro.
- L’architetto della meravigliosa nuova chiesa è il sig. Possamai, nostro ex alunno di Rovereto.
A Iringa, vicino alla cattedrale, c’è stata la benedizione della cappella e l’apertura ufficiale del Centro Studenti. La cappella è in memoria di mons. Attilio Beltramino ed è stata costruita anche con il contributo dell’Istituto, donato qualche anno fa dalla Regione Portogallo.
Tutti questi eventi fanno riecheggiare il nome della Consolata e l’impegno dei suoi missionari/missionarie. Una storia che non è terminata ma che, in circostanze diverse, è alba di altra novità e futuro.

P. Giuseppe Inverardi

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