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20 luglio: sr. María Inés Patiño, p. Juan Carlos Greco, sr Lucia Bartolomasi, p. Giorgio Marengo e sr. Giovanna Maria Villa sono partiti per la Mongolia dove inizieranno una nuova missione evangelizzatrice dell’Istituto. Sr. Sandra Garay e p. Ernesto Viscardi li seguiranno fra qualche mese. In Casa Generalizia li abbiamo salutati, sabato 19, con una celebrazione eucaristica presieduta da p. Antonio Bellagamba, vice superiore generale. Una celebrazione dal tono familiare, quasi intimo, visto l’esiguo numero di confratelli presenti in casa in quel momento. “Esci dalla tua terra e va…” il canto della missione apre la celebrazione durante la quale invochiamo in modo speciale la protezione della Consolata. Padre Antonio, ricordando come la Mongolia, all’inizio, rappresentasse solo un’opzione secondaria, sottolinea che è stato certamente il dito di Dio a decidere questa scelta. Lo stile della missione che questi confratelli e consorelle dovranno avere, viene ben espresso dalla figura del Servo di Jahvé di cui parla il vangelo di oggi: “… non griderà, non spegnerà il lumino fumigante, non spezzerà la canna….”. È lo stile dell’umiltà, del rispetto, della condivisione e della testimonianza: «Voi andate per stare con la gente, per testimoniare, per imparare, per dialogare, per lavorare assieme e poi… quando lo Spirito vorrà, aprirà i loro occhi e il loro cuore e allora conosceranno la salvezza di Dio... Spogliatevi di voi stessi, della vostra cultura dei vostri cliché e apritevi al soffio dello Spirito… andate e aiutate tutti noi a tenere viva la fiamma del nostro carisma missionario». La preghiera sgorga spontanea per questi missionari/e, per la Mongolia e per la nuova missione affinché si realizzi nel segno dello Spirito, del dialogo e del servizio. Il Padre nostro, recitato mano nella mano, esprime la nostra comunione che permane in Cristo. Il segno della pace diventa un emotivo abbraccio di addio. “O Consolata, madre d’amor…”: con il canto finale affidiamo a Maria questi fratelli e sorelle affinché, come madre premurosa, li guidi sulle strade della missione. L’agape fraterna conclude in bellezza questo momento di fede e di fraternità
P. Sergio Frassetto
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