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La parrocchia della Consolata celebra i suoi 50 anni PDF Stampa E-mail
Scritto da P. Ermenegildo Crespi   

Era il 26 luglio 1953 quando p. Giorgio Valperga e p. Wolmer Azzolini celebravano l’eucarestia per la prima volta, in uno scantinato della Rue Papineau. Il cardinale Paul-Emile Léger aveva accolto i Missionari della Consolata, affidando loro la pastorale degli italiani che, a migliaia, inondavano la città di Montreal.
Nel 1960-61 fu realizzata la costruzione della chiesa, campanile, uffici parrocchiali e casa per i sacerdoti. Con lo stabilirsi di altre parrocchie per italiani, la pressione del lavoro pastorale, che aveva raggiunto la quota di 10.000 famiglie, diminuì fino a stabilizzarsi a livelli normali.
Risolti i problemi logistici ed economici, la Parrocchia della Consolata ha assunto un ruolo preminente nel processo di rinnovamento pastorale e spirituale nato con il Concilio Vaticano II. In particolare si è dato spazio ai movimenti ecclesiali, si sono avviate numerose iniziative rivolte ai giovani, alle famiglie e agli ammalati e si è sviluppata una serie di ministeri che ha portato la comunità alla piena maturità.
Nel 1993, dopo 39 anni di presenza IMC, la parrocchia della Consolata è stata consegnata alla diocesi. Tuttavia, non è venuta meno, nei suoi confronti, una speciale attenzione da parte di alcuni nostri confratelli (i pp. Carlo Testa, Giuseppe Ronco, Gilles Allard e Aristide Piol). Nel 2002, a causa della salute malferma, il parroco, don Arturo Tiramani, ha dovuto dimettersi. Ora guida la parrocchia p. Robert Gendreau, diocesano canadese.
I festeggiamenti per i 50 anni di vita della parrocchia si sono svolti in occasione della festa della Consolata di quest’anno, e i suoi momenti più significativi sono stati la solenne novena, la celebrazione presieduta dal Cardinale Jean-Claude Turcotte e la tradizionale processione per le strade adiacenti alla chiesa. Alle celebrazioni hanno partecipato i pp. Testa, Crespi, Piol e Ronco.
Il giubileo ha confermato che l’IMC ha fatto un buon lavoro pastorale e che la comunità, così affezionata alla sua Patrona, non dimentica i suoi missionari.
“Annunceranno la mia gloria alle genti”, recita il nostro motto. A Montreal questa “gloria” si tramanda come preziosa eredità nelle parrocchie di S. Giovanni Bosco, Maria Madre dei Cristiani e Notre Dame de la Consolata. C’é stato anche un addio a p. Testa Luigi, che lascia la parrocchia dopo 21 anni di lavoro, dedizione ed entusiasmo.
Partecipando alle feste dei 50 anni della parrocchia, balzano agli occhi alcune caratteristiche nostre che i parrocchiani hanno fatto loro: festosa accoglienza e apertura, amore all’eucarestia e alla Parola di Dio, affetto filiale e abbandono alla Madonna Consolata, attenzione ai piccoli, ai più deboli, agli anziani e ammalati, dimensione missionaria fatta di preghiera, testimonianza e interesse per le missioni, preoccupazione per le vocazioni.
Sulla bocca di tanta gente si coglie spontanea e sincera l’esclamazione: “Benedetti i nostri missionari!”.

P. Ermenegildo Crespi

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