|
Scritto da P. Giuseppe Villa
|
|
Nacque a Palosco (BG) il 15.12.1931. Nel 1949 entra nell’Istituto e nel 1952 si consacra a Dio con la professione religiosa. Il suo primo campo di lavoro è Alpignano come capo officina, istruttore e insegnate dei candidati fratelli. Nel 1967 parte per Roraima e fino al 1977 lavora come capo officina nella scuola di arti e mestieri di Calungá (Boa Vista). Dal 1977 al 1994 lavora successivamente a São Paulo, Erexim e Cascavel come animatore missionario e vocazionale. Nel 1995 torna a Roraima per lavorare, all’inizio, al servizio della missione del Catrimani e poi di nuovo nella scuola di arti e mestieri di Calungá (1997-2002). L’8 giugno 2003 approda ad Alpignano. Il 18 giugno viene ricoverato all’ospedale di Rivoli, dove muore il 27, festa del S. Cuore, con 72 anni di età, di cui 50 di professione e 35 di missione. Il funerale si svolge il 3 luglio. Presiede mons. Aldo Mongiano. Danno la loro testimonianza p. Silvano Cacciari, p. Giuseppe Mina e p. Luciano Stefanini. Come sul manto della Consolata brillano tre stelle, così tre stelle brillano nella vita spirituale di fr. Antonio: fu un grande animatore liturgico, pastorale, vocazionale, attento alle necessità delle comunità di Roraima e pellegrino di parrocchia in parrocchia del Brasile in continua ricerca vocazionale. Fratel Antonio fu un grande educatore e istruttore professionale nella nascente casa di formazione dei coadiutori ad Alpignano e nell’erezione della scuola professionale di Calungá, in Roraima, riconosciuta a livello governativo. Fratel Antonio fu soprattutto un missionario convinto, amante dell’Istituto, religioso esemplare, eroico nella sofferenza che non arrestò il suo lavoro sulla difficile via di comunicazione degli yanomami. Costretto al ritorno in Italia fu ammirevole nella serenità con cui affrontò gli interventi chirurgici e imprevedibile e misteriosa fu la sua morte nonostante le migliori cure specialistiche all’ospedale Koelliker. Alla S. Messa esequiale hanno partecipato parenti, confratelli e consorelle nativi di Palosco e di varie case viciniori. La salma è proseguita per Palosco ove, venerdì alle 18 ha ricevuto il commiato del paese.
P. Giuseppe Villa
|