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Le tre comunità della nostra Delegazione hanno portato avanti il progetto comunitario con determinazione, anche se il tempo di esecuzione delle varie attività non è sempre così veloce come si programma all’inizio. Certo, la lingua è l’elemento che maggiormente condiziona il ritmo della vita e della missione, e non potrebbe essere altrimenti.
Centro di dialogo “Sorgente di consolazione” Nel nostro piccolo centro di dialogo interreligioso abbiamo iniziato a muovere i primi passi sia nella formazione di un piccolo gruppo di appoggio costituito da cattolici, la maggior parte dei quali proveniente da un’associazione preesistente, sia a livello di contatti con membri di altre religioni. Siamo già in relazione con un monaco buddista di un tempio vicino alla nostra casa centrale, mentre continuiamo la ricerca di nuovi contatti. Ci sono varie idee ma, come già detto, bisogna dare tempo al tempo. Parte di questo tempo viene dedicato alla formazione personale, in questo caso di p. Diego Cazzolato e p. Eugenio Boatella, mentre il sottoscritto, quantunque faccia parte di questa comunità, mantiene l’incarico di direttore della rivista. Le prospettive future sono positive e stimolanti.
AMV e amici IMC In relazione all’AMV, faccio notare che attualmente abbiamo sei o sette giovani in ricerca vocazionale, cosa che ha sorpreso tutti, infatti si tratta di un boom inatteso. È segno che la vita religiosa-missionaria comincia ad entrare negli “schemi del pensiero indigeno”, come direbbe p. Giampaolo Lamberto. In questo momento abbiamo tre seminaristi e forse l’anno prossimo ne entreranno cinque o sei. Speriamo che quest’onda inattesa di vocazioni non sia solo uno “sfogo dello Spirito”, ma che possa continuare e mantenersi. Ci sono tre coreani anche nel noviziato in Italia e, a quanto sembra, sono ben determinati a continuare. Ad agosto faremo un pellegrinaggio in Kenya con un gruppo di 50 benefattori. Il pellegrinaggio è un mezzo efficace anche qui in Corea e sembra destinato a durare. Certo, sono benvenuti tutti i mezzi che servono ad animare la gente all’ideale missionario e a trasmetterlo agli altri nelle parrocchie. In relazione alla rivista e alla sua diffusione, quest’anno nei fine settimana, ho iniziato a tenere giornate missionarie in varie parrocchie, dato che la lingua mi permette di volare un po’ più alto. Aiuto anche il nostro “capo”, p. Paco, nella formazione delle nostre zelatrici, soprattutto nello studio della Bibbia, un’area di formazione che piace molto alle “indigene”, specie a quelle che sono diventate cattoliche da poco tempo.
Presenza tra i poveri A Guryong Maul, la nostra comunità offre ai bambini poveri della zona, la possibilità di un doposcuola. Le cose proseguono bene anche se la precarietà dei volontari, che vanno e vengono per motivi vari e la poca voglia di studiare di alcuni bambini, rendono un po’ difficile lo svolgimento delle attività. Nello stesso tempo cerchiamo di migliorare il nostro servizio a coloro che si rivolgono a noi e di intensificare i contatti con le parrocchie vicine. Vari fra noi, il fine settimana, aiutano in parrocchia e ciò offre l’opportunità di praticare e migliorare l’uso della lingua; personalmente è stata questa esperienza che, più della scuola, ha aiutato a migliorare il mio coreano.
Membri della Delegazione Sono in arrivo due nuove “acquisizioni”: due confratelli, uno colombiano e l’altro congolese, ordinati da poco tempo. Così saremo in 12, di sette paesi diversi, la qual cosa costituisce un’eccellente esperienza di internazionalità e anche una testimonianza della missione universale della Chiesa. I nostri padri africani stanno terminando il corso fondamentale di coreano e questo significa cambio di personale in vista: a novembre il sottoscritto tornerà alla casa regionale di Yeokgok, mentre uno di loro comincerà a dedicarsi al dialogo interreligioso. Un altro rimarrà a Yeokgok, mentre il terzo andrà al barrio di Guryong.
Mongolia A gennaio è passato di qui p. Ernesto Viscardi diretto in Mongolia e a maggio sr. Sandra, argentina, destinata alla stessa missione. Abbiamo saputo che p. Juan Carlos Greco, argentino, è a Torino per curarsi un ginocchio. Sappiamo che gli altri stanno tutti bene e che la lingua mongola, come il coreano, è pure un osso durissimo da rodere, ma l’entusiasmo non sembra loro mancare. Dato che siamo vicini, ci sono prospettive di incontri comuni (di formazione, ritiri, vacanze…), ma si tratta di qualcosa ancora tutto da definire.
Visite In giugno abbiamo avuto la visita di p Marco Marini, economo generale, mentre per settembre attendiamo p. Aquiléo Fiorentini, consigliere generale, che ci predicherà gli esercizi spirituali. Intanto sopportiamo la visita indesiderata delle feroci zanzare che si dilettano del sangue di tanti innocenti. L’estate coreana non è così calda come l’europea, ma estremamente umida… Non ci rimane che soffrire in silenzio e sperare che l’inverno arrivi presto!
Euro 2004 Come buon portoghese e come amante del calcio, non posso non parlare di questa festa che si sta svolgendo nel mio Paese. Mi auguro che sia una vera festa… e che il 20 giugno la Consolata ci preferisca agli spagnoli e agli italiani, dato che qui vivo proprio con due dei loro rappresentanti. Certo, abbiamo dovuto fare dei cambiamenti radicali di orario dato che le partite qui si vedono all’una e alle tre del mattino!!! Vedremo… speriamo che i nostri non ci facciano vergognare come nell’ultimo Mondiale!!! Un abbraccio e auguri di buon lavoro. P. Alvaro Pacheco
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