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NOTE DI DIARIO
Il 14 maggio, concluso il secondo semestre al Tangaza College, sono iniziate le vacanze estive. Durante questo tempo abbiamo svolto varie attività previste dal Progetto di vita comunitario. Alcuni sono andati a casa, altri sono rimasti in seminario per dedicarsi allo studio della lingua presso il Kenya Polytechnic o per prepararsi all’esame finale al Tangaza e al CUEA, ma la maggioranza è andata a fare esperienza pastorale nelle nostre missioni del nord.
Terminata la scuola e prima delle vacanze abbiamo fatto una gita a Mukululu, nella diocesi di Meru, per conoscere da vicino l’acquedotto costruito da fr. Giuseppe Argese. Giunti sul posto, ci siamo inoltrati nella foresta accompagnati dal direttore dell’acquedotto e dall’amministratore diocesano, p. Andrew Mbiko. Belle e maestose ci sono parse le montagne dello Nyambeni dalle cui sorgenti sgorga l’acqua che alimenta l’acquedotto. Qui abbiamo visto il gran lavoro realizzato dai Missionari della Consolata, un lavoro fatto con amore, ad opera soprattutto di fr. Argese che abbiamo trovato mentre lavorava con la gente. Il suo zelo apostolico ci ha colpito e costituisce un vero esempio per tutti noi. Dopo cena abbiamo avuto l’opportunità di conversare con lui ed egli, con semplicità ci ha parlato dell’acquedotto, spiegando che il progetto è nato con p. Franco Soldati, all’inizio degli anni ’60, allo scopo di servire il centro per bambini disabili di Tuuru. L’acquedotto si estende per un raggio di 270 km e serve a più di 300 mila persone.
Fr. Argese ha sottolineato che, attraverso questa esperienza, ha imparato molto dalla gente. La cosa più importante non è il dare, ma l’insegnare alla gente come lavorare, farlo con pazienza e aiutarla ad essere indipendente. Il suo lavoro ha già dato molti frutti, tuttavia spera di poter fare molto di più.
Il giorno dopo abbiamo visitato il centro per disabili di Tuuru: un altro segno indelebile del lavoro e dell’amore dei Missionari della Consolata verso coloro che soffrono. Oggi, il centro è tenuto dalle suore del Cottolengo.
Nei giorni seguenti siamo partiti per le esperienze pastorali nelle missioni. A Loyangallani abbiamo vissuto la gioia della vita comunitaria con i Missionari e le Missionarie della Consolata. Qui abbiamo potuto conoscere i popoli indigeni che abitano la regione: i Samburu, i Turkana i Rendille e gli Ol Molo. Inoltre abbiamo visto il lavoro di p. Stallone, Graif e Polet, che hanno trovato il martirio in questa terra che rimane missione ad gentes.
Le nostre vacanze si sono concluse ai primi di agosto, quindi abbiamo iniziato il nuovo anno con gli esercizi spirituali, svoltisi dal 6 all’11 agosto nel Dimesse Retreat Centre. Al rientro in seminario c’è stato il rinnovo della professione da parte di alcuni di noi, quindi, pieni di buona volontà ed energia, assieme ai nuovi professi, abbiamo iniziato a discutere il progetto comunitario di vita.
All’inizio dei lavori, p. Antonio Vismara, nostro formatore, ci ha dato il benvenuto all’Allamano House, ci ha parlato della ricchezza dell’internazionalità e ci ha dipinto come una famiglia in cui siamo chiamati a vivere e a diventare Missionari della Consolata per la missione ad gentes. Stephen Mutua Silu
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