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INCONTRO DEI I MISSIONARI GIOVANI
(sei anni di ordinazione)
Rispondendo alla preoccupazione dell’Istituto di accompagnare da vicino i missionari nei loro primi anni di sacerdozio, la Direzione Regionale, nei giorni 16-18 novembre, ha organizzato un incontro di formazione permanente per i padri Gabriel K., Joseph K., Lyimo G., Candido M., Paul M., Ferney N., Anthony N., Joaquín P., Ugo P. e Peter Ss. Tutti abbiamo risposto con entusiasmo all’invito, col desiderio di rivivere la nostra opzione sacerdotale e di proiettarci con generosità al servizio missionario nella Regione.
Il primo giorno abbiamo dato spazio alla gioia di ritrovarci come gruppo facendo memoria dei momenti simpatici della vita di seminario e valutando l’importanza e l’incidenza della formazione ricevuta. L’incontro si è svolto presso le Suore della Consolata che ci hanno accolto nella loro casa di Mesitas con un gustoso arrosto e molta fraternità.
I giorni 17 e 18 ci siamo ritirati nel monastero del Roseto, presso i padri Benedettini. Qui, nel silenzio e nel raccoglimento abbiamo riflettuto, sotto la guida di p. Danilo Medina, paolino, sulla nostra vocazione-opzione come qualcosa di dinamico, che deve crescere con noi. Successivamente, p. Víctor Hugo Rodas, diocesano, ci ha aiutato a riflettere sull’importanza di continuare a camminare nel nostro servizio sacerdotale e missionario guidati dal progetto personale e comunitario di vita. Avere chiara la propria identità (chi sono e chi voglio essere) è la chiave per servire il Regno di Dio con entusiasmo. La valutazione molto positiva da parte di tutti, si è conclusa con un ringraziamento alla Provvidenza che ci ha permesso di vivere questi giorni, con l’impegno di trarne buoni frutti per la nostra missione.
RINNOVAZIONE DEI VOTI
Sabato, 6 novembre, 14 teologi del seminario del Vergel, hanno rinnovato per un anno la loro professione religiosa. In un clima di fraternità ed allegria, la celebrazione dell’eucaristia, presieduta dal Superiore Regionale e concelebrata da un buon gruppo di missionari, ha costituito la cornice spirituale di questa rinnovata consacrazione alla missione di Gesù. Padre Carminati, prendendo lo spunto dal sogno di Giacobbe, con l’immagine della scala che arriva al cielo e gli angeli che salgono e scendono, ha incoraggiato i giovani a rinnovare, cioè a fare nuovo l’impegno di continuare a salire, come gli angeli, verso Dio per ricaricarsi di energia spirituale e scendere alla terra seguendo i passi del Maestro: incarnarsi ed inculturarsi con Lui nell’umanità e mettersi al servizio del Regno, assumendo il ruolo di consolatori. La festa di famiglia si è conclusa con il pranzo e gli auguri reciproci.
Lo stesso giorno anche il teologo Andrew Lukale Mulongo, che si trova a Puerto Leguízamo per un’esperienza di missione, ha rinnovato i suoi voti in presenza di tutta la comunità parrocchiale facendone un momento di animazione missionaria e di promozione vocazionale tra i giovani della parrocchia.
CELEBRAZIONI GIUBILARI
Il 27 ottobre, come era stato programmato in precedenza affinché la data coincidesse con la presenza di mons. Peter Kihara, nella Casa Regionale si è realizzata la celebrazione speciale di azione di grazie in onore dei nostri confratelli giubilari.
Come ha osservato con un certo humor p. Francesco Mellino: egli con suoi 80 anni di età e 60 di professione religiosa e p. Mario Bianco, con i suoi 88 anni e 60 anni di sacerdozio sono “giubilari giubilati” (messi in pensione). Invece, gli altri festeggiati, ossia p. Gabriel Arcángel Gonzales, p. Fiorenzo Seveso e p. Tiziano Viscardi, che compivano 25 anni di sacerdozio e mons. Kihara, che compiva 25 anni di professione, erano “giubilari e basta”.
Nella celebrazione eucaristica, presieduta da mons. Peter Kihara, i giubilari presenti hanno espresso il loro grazie a Dio, ricordando qualche segno della sua bontà nella loro vita di sacerdoti, religiosi e missionari. Alla celebrazione hanno partecipato anche i Missionari della zona di Bogotá. Naturalmente non poteva mancare l’agape fraterna, con la torta e un piccolo regalo da parte della Regione per ognuno dei festeggiati.
P. Orlando Hoyos
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